[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-sostenibile-2025-congresso-fao-conxemar\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-sostenibile-2025-congresso-fao-conxemar\/","headline":"Al Congresso FAO-Conxemar-MAPA ridisegnata la rotta dell&#8217;ittico mondiale","name":"Al Congresso FAO-Conxemar-MAPA ridisegnata la rotta dell&#8217;ittico mondiale","description":"A trent\u2019anni dall\u2019adozione del Codice di condotta per una pesca responsabile (CCRF), la FAO \u00e8 tornata a interrogarsi sullo stato reale della sostenibilit\u00e0 marina. \u00c8 successo a Vigo, durante il 13\u00b0 Congresso FAO-Conxemar-MAPA, dove istituzioni, scienziati e rappresentanti dell\u2019industria hanno delineato il futuro di un comparto che resta cruciale per la sicurezza alimentare mondiale. 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Nonostante la pesca estrattiva resti stabile, \u00e8 l\u2019acquacoltura a trainare la crescita.Barange ha richiamato l\u2019urgenza di considerare pesca e acquacoltura tra le priorit\u00e0 nella lotta alla malnutrizione globale: entro il 2034, la produzione complessiva di animali acquatici toccher\u00e0 212 milioni di tonnellate, con 118 milioni provenienti dall\u2019acquacoltura e 94 milioni dalla pesca di cattura. Una traiettoria chiara: il futuro dell\u2019alimentazione marina sar\u00e0 scritto da allevamenti sostenibili e innovazione tecnologica.Il ruolo politico della sostenibilit\u00e0A chiudere il congresso \u00e8 stata Isabel Artime, Segretaria Generale per la Pesca del Ministero spagnolo dell\u2019Agricoltura, Pesca e Alimentazione. Ha definito il Codice FAO \u201cun pilastro per preservare la salute degli oceani e la prosperit\u00e0 delle generazioni future\u201d, sottolineando come strumenti multilaterali come l\u2019Accordo sui sussidi alla pesca dell\u2019OMC e il Trattato BBNJ rappresentino un avanzamento epocale nella governance globale.La Spagna \u2014 e con essa l\u2019intera Unione Europea \u2014 guarda ora alla riforma della Politica Comune della Pesca (PCP) e al nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. \u201cLe risorse destinate alla pesca e all\u2019acquacoltura non sono sufficienti per affrontare le sfide attuali,\u201d ha affermato Artime, richiamando temi che toccano l\u2019intero continente: ricambio generazionale, rinnovo della flotta e riduzione dei consumi.Nel suo intervento, l\u2019ex Commissario europeo Karmenu Vella ha aggiunto che l\u2019Unione deve \u201ctradurre in finanziamenti concreti\u201d la sua volont\u00e0 di sostenere i pescatori, riconoscendo che oggi in Europa esiste un divario strutturale fra agricoltura e pesca. \u201cSenza fondi adeguati \u2014 ha avvertito \u2014 la sostenibilit\u00e0 rischia di restare una parola vuota.\u201dIl Codice FAO e il suo impatto realeNel dibattito sul bilancio di trent\u2019anni di applicazione del Codice FAO, Alberto Prieto, coordinatore di Fish Nation, ha mostrato dati inequivocabili: \u201cIl 100% dei Paesi membri ha adottato le misure previste dal Codice, e il 90% ne applica la totalit\u00e0 dei criteri.\u201dUn risultato che dimostra l\u2019efficacia del documento come riferimento tecnico, politico e scientifico.Il Codice ha favorito la nascita di Organizzazioni regionali della pesca, di certificazioni di sostenibilit\u00e0, e ha introdotto criteri condivisi su gestione delle risorse, ricerca, catena del valore e transizione energetica. Ma, come ha ricordato Prieto, \u201cil paradigma \u00e8 cambiato\u201d: oggi la sfida \u00e8 adattare quel quadro alle nuove condizioni climatiche, sociali ed economiche.Ricevi ogni settimana le notizie pi\u00f9 importanti del settore itticoNEWSLETTERGiovani consumatori, comunicazione e fiduciaUna delle tavole rotonde pi\u00f9 seguite del Congresso ha affrontato il tema dell\u2019accesso dei consumatori alle proteine acquatiche. Le rappresentanti di catene internazionali come Grupo Chedraui (Messico), Sobeys Inc. (Canada) e Worldpanel Numerator (Spagna) hanno concordato su un punto: il settore deve riconquistare la fascia giovane della popolazione.Come ha spiegato Gabriela Fujita (Worldpanel Numerator), \u201cse i giovani non iniziano a mangiare pesce oggi, sar\u00e0 difficile che lo facciano in futuro\u201d. Il calo dei consumi tra gli under 30 \u00e8 un segnale d\u2019allarme che richiede una comunicazione pi\u00f9 chiara, prodotti pi\u00f9 versatili e campagne educative efficaci.Alghe e pesce coltivato: le nuove frontiere del cibo bluL\u2019innovazione \u00e8 stata il filo conduttore della seconda giornata del Congresso. Julio Salas, sottosegretario alla Pesca del Cile, ha illustrato i progressi del Paese nell\u2019acquacoltura e nella valorizzazione della pesca artigianale, citando anche la crescita dell\u2019algocoltura.Un tema ripreso da Helena Abreu, della Global Seaweed Coalition, che ha riconosciuto nell\u2019Europa un terreno fertile per sviluppare il settore grazie alle competenze scientifiche, alla volont\u00e0 politica e alla fiducia degli investitori.A fianco dell\u2019algocoltura, la biotecnologia avanza. Sebastian Rakers, CEO di Bluu Seafood, e Mihir Pershad, fondatore di Umami Bioworks, hanno presentato le prospettive del pesce coltivato da cellule staminali, un comparto ancora in fase sperimentale ma potenzialmente rivoluzionario.\u201c\u00c8 un settore giovane,\u201d ha detto Rakers, \u201cma pu\u00f2 ampliare l\u2019offerta alimentare e aprire all\u2019Europa un\u2019opportunit\u00e0 di leadership.\u201dLa dimensione sociale e culturale del mareIl sociologo Jean-Pierre Poulain, dell\u2019Universit\u00e0 di Tolosa, ha offerto una riflessione pi\u00f9 ampia: la pesca come espressione identitaria e culturale. Il legame tra cibo, territorio e turismo costiero, ha spiegato, pu\u00f2 rafforzare la percezione del valore sociale del pesce e delle comunit\u00e0 che lo producono.Un concetto ripreso da Fernando Gonz\u00e1lez Laxe, economista dell\u2019Universit\u00e0 di La Coru\u00f1a, secondo cui il piatto di pesce del futuro sar\u00e0 frutto di un \u201cmodello ibrido\u201d, combinando cattura, allevamento e nuove fonti proteiche.Verso un\u2019agenda condivisa per il futuroNel suo intervento conclusivo, Carmen Gonz\u00e1lez-Vall\u00e9s (Sustainable Fisheries Partnership) ha richiamato l\u2019attenzione su un punto essenziale: la stabilit\u00e0 delle risorse marine resta condizione imprescindibile per la sopravvivenza del settore.Oggi, ha ricordato, il 77% degli sbarchi globali proviene da stock sostenibili, ma persistono aree non regolamentate dove la pesca illegale e non dichiarata (INN) mina la sicurezza delle imprese.La tendenza, ha detto, dovr\u00e0 essere \u201cuna gestione sempre pi\u00f9 basata sulla scienza e sulla collaborazione internazionale\u201d.Il 13\u00b0 Congresso FAO-Conxemar-MAPA ha dunque lasciato un messaggio inequivocabile: la pesca sostenibile 2025 non \u00e8 pi\u00f9 un obiettivo futuro, ma una responsabilit\u00e0 collettiva e immediata.Il Codice FAO, nato trent\u2019anni fa, ha fatto scuola. Ora deve evolvere. Perch\u00e9 la sostenibilit\u00e0 \u2014 oggi \u2014 non si misura solo nei numeri degli stock, ma nella capacit\u00e0 di unire economia, ricerca, cultura e societ\u00e0 sotto lo stesso orizzonte blu.Foto: Faro De VigoRicevi ogni settimana le notizie pi\u00f9 importanti del settore itticoNEWSLETTER&nbsp;"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Al Congresso FAO-Conxemar-MAPA ridisegnata la rotta dell&#8217;ittico mondiale","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-sostenibile-2025-congresso-fao-conxemar\/#breadcrumbitem"}]}]