[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/piccoli-pelagici-adriatico-quote-e-aggregazione-la-soluzione-alla-crisi\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/piccoli-pelagici-adriatico-quote-e-aggregazione-la-soluzione-alla-crisi\/","headline":"Piccoli pelagici Adriatico: quote e aggregazione la soluzione alla crisi","name":"Piccoli pelagici Adriatico: quote e aggregazione la soluzione alla crisi","description":"Non solo il Covid 19, n\u00e9 soltanto le mai risolte crisi strutturali di un settore centrale per l&#8217;economia ittica (e non solo) dell&#8217; Adriatico: la pesca dei piccoli pelagici subisce politiche di gestione unionali ed extracomunitarie stringenti e a tratti inadeguate. Il bacino Adriatico \u00e8 oggetto di attenzione e monitoraggio da parte di UE e [&hellip;]","datePublished":"2021-04-30","dateModified":"2021-04-30","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/","identifier":2217,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/piccoli-pelagici-Adriatico.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/piccoli-pelagici-Adriatico.jpg","height":375,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/piccoli-pelagici-adriatico-quote-e-aggregazione-la-soluzione-alla-crisi\/","about":["Associazioni di categoria","In evidenza","News","Pesca"],"wordCount":655,"articleBody":"Non solo il Covid 19, n\u00e9 soltanto le mai risolte crisi strutturali di un settore centrale per l&#8217;economia ittica (e non solo) dell&#8217; Adriatico: la pesca dei piccoli pelagici subisce politiche di gestione unionali ed extracomunitarie stringenti e a tratti inadeguate.Il bacino Adriatico \u00e8 oggetto di attenzione e monitoraggio da parte di UE e CGPM, sempre impegnate nella ricerca di soluzioni atte a limitare lo sfruttamento della risorsa: Regolamenti e Raccomandazioni che diventano provvedimenti che puntano alla riduzione delle catture, imlongono taglie minime di sbarco e limitazioni di pesca spazio\/temporali. L&#8217;obiettivo di ridurre lo sforzo di pesca, proprio dei piani di gestione pluriennali proposti anche per i piccoli pelagici dell&#8217; Adriatico, appare condiviso anche dagli altri Paesi che si affacciano sullo stesso bacino, ma le misure non risultano attuate in modo coordinato e uniforme, tanto che anche i periodi di fermo biologico non vengono osservati con modalit\u00e0 coerenti e congruenti.Secondo i dati presentati da CGPM\/ FAO e CSTEP, gli stock di acciughe e sardine continuano ad essere in sofferenza a causa del sovrasfruttamento. Di questo si \u00e8 discusso in un incontro tra diverse imprese adriatiche fortemente voluto da Vincenzino Crescrenzi presidente dell&#8217; O. P. ABRUZZO e organizzato da Barbara Zambuchini, presidente dell&#8217;Istituto Scientifico Ricerca e Pesca Partners in Service CEA.Intervendo alla riunione Gennaro Scognamiglio, preidente di UNCI Agroalimentare ha affermato: &#8220;La necessit\u00e0 di seguire il solco tracciato dalla PCP (che tende ad una pesca responsabile prima di tutto dal punto di vista ambientale) ha determinato e rafforzato il concetto che la salvaguardia dello stock dei piccoli pelagici in Adriatico si dovesse basare su periodi di fermo biologico sempre pi\u00f9 lunghi e limitazioni spaziali sempre pi\u00f9 penalizzanti. La Croazia, nostro dirimpettaio, propende ancora per l&#8217;applicazione di misure di gestione che ricalcano quelle attualmente vigenti. Fidandoci dell&#8217; esperienza diretta dei nostri pescatori, supportata dai dati forniti dal CEA, Istituto Scientifico che collabora con UNCI Agroalimentare, ci facciamo portavoci di una proposta che vorrebbe applicato all&#8217;Adriatico un regime di quote simile a quello che si \u00e8 rivelato efficace per gli stock di tonno e pesce spada. Partendo dal reale stato della risorsa, tenendo in debito conto il numero delle imbarcazioni e degli addetti \u00e8 necessario proporre un piano di gestione non pi\u00f9 basato sulla riduzione delle giornate lavorative ma su un&#8217;equa distribuzione delle quote, su un sistema di prelievo certificato che crea la doppia possibilit\u00e0 di limitare lo sfruttamento mantenendo alti gli standard lavorativi e anche economici. Minor quantitativo sbarcato, pezzatura maggior, migliore prezzo di vendita: il sistema quote infatti permette ai pescatori di condizionare il mercato. Tocca ai pescatori unirsi e fare fronte comune partecipando attivamente con valide proposte alle politiche di gestione che l&#8217;Unione Europea e gli altri organismi internazionali vogliono attuare. Non subire passivamente, ma unirsi e partecipare alla determinazione del proprio futuro lavorativo. Gli stessi concetti vengono condivisi e rafforzati da Crescenzi che da tempo si adopera per crearla realmente l&#8217;unione tra quelle imprese di pesca che pur lavorando magari con sistemi e quindi potenzialit\u00e0 diverse, vogliono salvare un intero segmento economico. Questo, si ribadisce, \u00e8 possibile soltanto unendo le proprie forze e portando ai tavoli tecnici preposti le proprie idee e soprattutto le proprie proposte senza subire eventuali scenari calati dall&#8217; alto&#8221;. O. Annibale, biologa marina e collaboratrice UNCI Agroalimentare, ribadendo i concetti fin qui esposti, sottolinea come la creazione di una filiera ittica corta, tutta italiana, possa essere una delle chiavi per favorire le potenzialit\u00e0 commerciali di acciughe e sardine adriatiche a discapito di prodotti provenienti dall&#8217; estero.All&#8217; incontro \u00e8 intervenuto l&#8217;ON. Lorenzo Viviani, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera. Quest&#8217;ultimo, esprimendo apprezzamento per la volont\u00e0 e per gli sforzi dei presenti di volersi unire e rendersi partecipi delle dinamiche politiche e gestionali relative al proprio mondo lavorativo, esorta comunque tutti (addetti, imprese, associazioni etc) a fare presto:il comparto non pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare, necessit\u00e0 di risposte e soluzioni immediate per la ripartenza."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Piccoli pelagici Adriatico: quote e aggregazione la soluzione alla crisi","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/piccoli-pelagici-adriatico-quote-e-aggregazione-la-soluzione-alla-crisi\/#breadcrumbitem"}]}]