[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/prodotti-italiani-o-regionali-e-denominazioni-apprezzati-a-parole-meno-comprati-nei-fatti\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/prodotti-italiani-o-regionali-e-denominazioni-apprezzati-a-parole-meno-comprati-nei-fatti\/","headline":"Prodotti italiani o regionali e denominazioni: apprezzati a parole, meno comprati nei fatti","name":"Prodotti italiani o regionali e denominazioni: apprezzati a parole, meno comprati nei fatti","description":"Prodotti italiani o regionali e denominazioni: apprezzati a parole, meno comprati nei fatti &#8211; La crisi del carrello della spesa non risparmia i prodotti che si presentano, a vario titolo, come italiani: in un anno hanno perso -5,0% dei volumi venduti in supermercati e ipermercati, nonostante un\u2019offerta aumentata di +2,0% rispetto al 2021. 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A rilevarlo \u00e8 la tredicesima edizione dell\u2019Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha analizzato l\u2019andamento di quasi 133 mila prodotti tra food &amp; beverage, petcare, cura casa e cura persona. Ben 25.409 referenze, ovvero il 27,5% del paniere food &amp; beverage, sono accomunate dalla presenza sulle confezioni di un riferimento alla loro italianit\u00e0:\u2022 Claim, come \u201cprodotto in Italia\u201d.\u2022 Icone, come la bandiera italiana.\u2022 Indicazioni geografiche europee, come Dop o Igp.Complessivamente questi prodotti hanno chiuso il 2022 con 10,3 miliardi di euro di sell-out, in crescita di +6,1% rispetto ai 12 mesi precedenti.\u00abIl paniere dei prodotti che evidenziano sulle etichette la loro italianit\u00e0 resta il pi\u00f9 importante tra tutti quelli rilevati dall\u2019Osservatorio Immagino, ma vive una situazione pi\u00f9 critica che in passato\u00bb commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. \u00abTutte le otto indicazioni monitorate hanno sub\u00ecto un calo delle quantit\u00e0 vendute, mentre i vini Doc o Docg e i prodotti Igt hanno visto diminuire anche il sell-out a valore. Inoltre, l\u2019approfondimento che abbiamo condotto sulla comunicazione della convenienza e sulla distribuzione dei prodotti per fasce di prezzo ha portato alla luce il ruolo della fascia media, la pi\u00f9 importante per incidenza e anche quella che nel 2022 ha accusato sia il maggior calo dei volumi venduti sia la maggior crescita del giro d\u2019affari\u00bb.I claim dell\u2019italianit\u00e0: chi sale, chi scendeNel paniere della spesa ispirata all\u2019italianit\u00e0 l\u2019Osservatorio Immagino ha inserito otto indicazioni rilevate sulle etichette dei prodotti (Tavola 1).Tavola 1.\u2028\u2028Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 1, 2023.La pi\u00f9 diffusa \u00e8 la bandiera italiana, presente su oltre 14 mila prodotti che nel 2022 hanno realizzato oltre 6 miliardi di euro di vendite. Il tricolore \u00e8 uno degli indicatori di italianit\u00e0 che ha performato meglio, con uno dei pi\u00f9 alti tassi di crescita annua a valore (+6,5%) e uno dei pi\u00f9 bassi cali a volume (-4,0%).La miglior performance a valore del 2022 \u00e8 quella messa a segno dal claim \u201c100% italiano\u201d: presente su quasi 8 mila prodotti, ha registrato una crescita di +9,2% a valore, sviluppando 4,4 miliardi di euro di vendite, nonostante un calo di -5,0% a volume. Met\u00e0 del giro d\u2019affari si concentra nella fascia media di prezzo (soprattutto grazie a formaggi, prodotti da forno e cereali, e surgelati), che nel 2022 \u00e8 quella che ha performato meglio (+11,6% a valore e -3,7% a volume).Gli oltre 6.300 prodotti presentati con il claim \u201cprodotto in Italia\u201d hanno invece perso il -7,1% dei volumi, mantenendo stabile il giro d\u2019affari (+0,4% rispetto al 2021), ammontato a 1,4 miliardi di euro.Il carovita mette in crisi le vendite dei prodotti Dop, Doc, Docg, Igp e IgtSono stati 4.367 i prodotti Doc, Dop e Docg rilevati dall\u2019Osservatorio Immagino. Rispetto all\u2019anno precedente, hanno mantenuto stabile il giro d\u2019affari, superiore a 1,4 miliardi di euro (+0,2%), ma hanno perso il -6,7% dei volumi venduti, anche per effetto di una minore domanda (-1,6%). A soffrire di pi\u00f9 sono stati i vini, lo spumante charmat secco e lo spumante metodo classico, le cui vendite sono diminuite anche in valore. Sicuramente ha pesato il fatto che questi prodotti hanno un indice di prezzo superiore alla media, visto che la fascia alta genera il 34,8% delle loro vendite contro il 28,8% della media del food rilevato dall\u2019Osservatorio Immagino. Per questa fascia il bilancio del 2022 \u00e8 stato pi\u00f9 negativo: -2,6% a valore e -9,3% a volume. Anche la fascia di prezzo pi\u00f9 bassa \u00e8 andata peggio della media (-1,8% a valore e -8,6% a volume). L\u2019unico dato positivo del paniere delle Doc, Dop e Docg viene dalla fascia media, dove il giro d\u2019affari ha ottenuto +3,0%, mentre i volumi sono rimasti negativi (-4,2%).Nel 2022 gli oltre 2 mila prodotti Igp o Igt monitorati dall\u2019Osservatorio Immagino hanno guadagnato +1,0% a valore, sfiorando i 631 milioni di euro di sell-out, ma hanno perso -6,0% dei volumi venduti. Anche in questo caso sono stati vini Igp e Igt ad accusare il maggior calo delle quantit\u00e0 vendute, insieme ad affettati e pasta di semola. I prodotti Igp o Igt hanno una forte presenza nella fascia di prezzo pi\u00f9 alta (in particolare accade a vini e salumi), che nel 2022 ha perso -6,5% a volume ma ha tenuto a valore (nessuna variazione percentuale). L\u2019andamento migliore nell\u2019arco dei 12 mesi \u00e8 stato quello della fascia di prezzo pi\u00f9 bassa (+2,6% a valore e -1,8% a volume), mentre quella media ha accusato il maggior calo a volume (-7,0%) a fronte di un lieve aumento a valore (+1,2%).I prodotti regionali piacciono meno che in passato. Ma il Molise \u201cspacca\u201dL\u2019Osservatorio Immagino ha inoltre individuato 10.188 prodotti che specificano sull\u2019etichetta la regione da cui provengono o di cui sono espressione. Nel 2022 questo paniere ha sfiorato i 2,9 miliardi di euro di vendite in supermercati e ipermercati, evidenziando una crescita di +1,7%, inferiore a quella complessiva del paniere dell\u2019italianit\u00e0. A volume, invece, il calo \u00e8 stato allineato alla media (-6,3%) e ha accomunato tutte le fasce di prezzo.A soffrire di pi\u00f9 \u00e8 stata la fascia di prezzo pi\u00f9 alta (sovrallocata a causa del peso di vini, spumanti e Champagne) che ha perso -7,7% in quantit\u00e0 e ha avuto un bilancio negativo anche a valore (-0,3%), in particolare in categorie come verdura, olio\/aceto\/succo di limone e sughi\/salse\/condimenti. A reggere meglio sono state la fascia media (+3,0% a valore, -5,8% a volume) e quella pi\u00f9 bassa (+2,7% a valore, -4,7% a volume).La classifica delle regioni in base al giro d\u2019affari sviluppato dai loro prodotti conferma ancora una volta la leadership del Trentino-Alto Adige, con 983 referenze che hanno incassato oltre 380 milioni di euro (+1,1%) nonostante un calo di -5,4% dei volumi. Al secondo posto si conferma la Sicilia, con 1.161 prodotti per quasi 364 milioni di euro di vendite (+3,1% a valore, -6,9% a volume), mentre al terzo posto sale il Piemonte, con oltre 305 milioni di euro (+4,0%) generati dal pi\u00f9 ampio tra tutti i panieri regionali (1.269 prodotti).A ottenere la miglior performance a valore del 2022 \u00e8 il Molise (+24,8% del giro d\u2019affari), ma aumenti a due cifre si sono registrati anche per la Sardegna (+12,2%) e l\u2019Umbria (+10,5%). Queste tre regioni sono anche le sole ad aver messo a segno una crescita delle vendite in volume, rispettivamente di +5,9%, di +1,9% e di +3,9%.L\u2019italianit\u00e0 \u00e8 vincente nel petfoodNel 2022 sono aumentate di +9,1% a volume e di +21,5% a valore le vendite dei prodotti destinati all\u2019alimentazione di cani e gatti che riportano in etichetta un claim relativo alla loro italianit\u00e0 (come \u201cprodotto in Italia\u201d, \u201cItalian quality\u201d, \u201c100% italiano\u201d) o che sono contrassegnati dalla bandiera italiana. (Tavola2).Sono stati 517 quelli rilevati dall\u2019Osservatorio Immagino e hanno sviluppato 80,6 milioni di euro di vendite, grazie alla combinazione positiva tra domanda in aumento (+13,0%) e offerta in espansione (+8,5%).I migliori risultati si registrano nei prodotti destinati all\u2019alimentazione felina (+28,9% a valore e +16,1% a volume), anche grazie alla crescita a doppia cifra sia della domanda che dell\u2019offerta, mentre nella nutrizione del cane gli indici annui sono stati s\u00ec positivi, ma inferiori alla media del petcare (+18,1% a valore e +6,0% a volume).Tavola 2.\u2028\u2028Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 1, 2023.La tredicesima edizione dell&#8217;Osservatorio Immagino \u00e8 scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmaginoProdotti italiani o regionali e denominazioni: apprezzati a parole, meno comprati nei fatti"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Prodotti italiani o regionali e denominazioni: apprezzati a parole, meno comprati nei fatti","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/prodotti-italiani-o-regionali-e-denominazioni-apprezzati-a-parole-meno-comprati-nei-fatti\/#breadcrumbitem"}]}]