[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/produzione-globale-farina-olio-di-pesce-2025\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/produzione-globale-farina-olio-di-pesce-2025\/","headline":"Farina e olio di pesce: nel 2025 volumi in tenuta, Cina pi\u00f9 dipendente dall\u2019import e rese sotto osservazione","name":"Farina e olio di pesce: nel 2025 volumi in tenuta, Cina pi\u00f9 dipendente dall\u2019import e rese sotto osservazione","description":"Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti per il settore degli ingredienti marini, nonostante alcune zone d&#8217;ombra geografiche e sfide legate alle rese biologiche. Secondo gli ultimi dati diffusi dall\u2019IFFO (The Marine Ingredients Organisation), il panorama globale della farina e dell\u2019olio di pesce mostra una resilienza strategica, trainata dal recupero delle attivit\u00e0 estrattive in Sud [&hellip;]","datePublished":"2026-01-30","dateModified":"2026-01-30","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/tiziana-indorato\/#Person","name":"Tiziana Indorato","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/tiziana-indorato\/","identifier":2238,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/738cd80274d88687f8a0e24c26c558e5c6e7e7b5318cb35265264b46bda9f76c?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/738cd80274d88687f8a0e24c26c558e5c6e7e7b5318cb35265264b46bda9f76c?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/produzione-globale-di-farina-e-olio-di-pesce-nel-2025-1.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/produzione-globale-di-farina-e-olio-di-pesce-nel-2025-1.png","height":375,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/produzione-globale-farina-olio-di-pesce-2025\/","about":["In evidenza","Mercati","News"],"wordCount":990,"keywords":["acquacoltura","Cina importazioni","farina di pesce","IFFO","ingredienti marini","mangimi per acquacoltura","mercato ittico globale","olio di pesce","Per\u00f9 pesca"],"articleBody":"Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti per il settore degli ingredienti marini, nonostante alcune zone d&#8217;ombra geografiche e sfide legate alle rese biologiche. Secondo gli ultimi dati diffusi dall\u2019IFFO (The Marine Ingredients Organisation), il panorama globale della farina e dell\u2019olio di pesce mostra una resilienza strategica, trainata dal recupero delle attivit\u00e0 estrattive in Sud America.Il dato pi\u00f9 simbolico arriva dal Per\u00f9, dove la seconda stagione di pesca nella regione Centro-Settentrionale si \u00e8 conclusa con la flotta di acciughe che ha sbarcato quasi tutta la quota assegnata, pari a 1,63 milioni di tonnellate. Un elemento positivo per l\u2019offerta mondiale, anche se IFFO invita alla prudenza sulle conclusioni di fine anno: \u201cSi tratta di una notizia positiva; sebbene i dati debbano ancora essere confermati per l&#8217;intero anno, prevediamo che il 2025 avr\u00e0 registrato una produzione leggermente inferiore sia di farina di pesce che di olio di pesce rispetto al 2024\u201d, ha commentato Enrico Bachis, direttore delle ricerche di mercato dell\u2019organizzazione. Il punto, in questo passaggio, non \u00e8 solo la quantit\u00e0 sbarcata, ma l\u2019effetto combinato tra volumi pescati e performance di resa, che nel 2025 diventa una variabile decisiva soprattutto per l\u2019olio.Guardando al quadro internazionale, entro novembre 2025 la produzione annuale cumulativa di farina di pesce \u00e8 risultata in aumento di circa il 2% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita, secondo IFFO, \u00e8 stata sostenuta dalla maggior parte delle aree monitorate, con alcune eccezioni che fotografano bene la disomogeneit\u00e0 del mercato: i paesi africani considerati nel campione, l\u2019Islanda e l\u2019area del Nord Atlantico hanno infatti registrato un calo su base annua. In altre parole, l\u2019incremento globale non nasce da un\u2019espansione uniforme, ma da un equilibrio in cui alcune regioni compensano le debolezze di altre.Sull\u2019olio di pesce la dinamica appare ancora pi\u00f9 marcata. La produzione cumulativa fino a novembre 2025 ha mostrato un aumento annuo di circa il 7% rispetto al periodo gennaio-novembre 2024, con un andamento positivo nella maggior parte dei paesi osservati. Ma anche qui emerge un\u2019anomalia rilevante per gli operatori: il Per\u00f9, pur confermandosi centrale sul fronte dell\u2019offerta, ha registrato un arretramento legato a rese inferiori. \u00c8 un dettaglio che pesa perch\u00e9 l\u2019olio, pi\u00f9 della farina, risente di variabili biologiche e di processo, e un calo delle rese pu\u00f2 incidere sul mercato anche quando i volumi di pesca risultano robusti.IFFO specifica che queste statistiche derivano dai dati condivisi dai membri in Cile, Danimarca, Isole Faroe, Islanda, Costa d\u2019Avorio, Mauritius, Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti, Per\u00f9, Sudafrica e Spagna, un perimetro che rappresenta circa il 40% della produzione mondiale di farina di pesce e il 50% di quella di olio di pesce. In termini di lettura di mercato, il campione \u00e8 sufficientemente significativo per cogliere la traiettoria generale, ma mette in evidenza anche quanto l\u2019assetto globale resti concentrato e sensibile a pochi snodi produttivi.Se il Sud America contribuisce a stabilizzare la disponibilit\u00e0, la vera frattura del 2025 \u00e8 legata alla Cina. La produzione interna cinese di ingredienti marini risulta significativamente inferiore rispetto al 2024, condizionata da costi pi\u00f9 elevati e da una redditivit\u00e0 pi\u00f9 debole per i produttori locali. Con il periodo di picco della pesca gi\u00e0 terminato, le aspettative di recupero fino ad aprile 2026 vengono considerate limitate, e la previsione di IFFO \u00e8 netta: nel 2025 farina e olio di pesce potrebbero registrare una riduzione del 20\u201330% rispetto ai livelli del 2024. In un mercato dove la Cina \u00e8 uno dei grandi poli della domanda, questa contrazione interna non resta confinata entro i confini nazionali, ma si traduce immediatamente in maggiore pressione sulle importazioni.Non a caso, nel 2025 le importazioni globali di farina di pesce da parte della Cina risultano aumentate di circa il 5% rispetto all\u2019anno precedente, con Per\u00f9, Vietnam e Cile che si confermano i principali tre fornitori. Il messaggio che arriva ai trader e ai responsabili acquisti \u00e8 piuttosto diretto: una Cina pi\u00f9 \u201ccorta\u201d sulla produzione domestica tende a sostenere i flussi d\u2019import e pu\u00f2 contribuire a irrigidire il mercato, soprattutto nei momenti in cui altri fattori \u2013 come la stagionalit\u00e0 delle catture o la volatilit\u00e0 delle alternative vegetali \u2013 riducono lo spazio di manovra.Sul fronte della domanda, IFFO evidenzia che la produzione nazionale di acquacoltura in Cina continua a crescere e che nel 2025 dovrebbe superare i livelli del 2024. \u00c8 qui che farina e olio di pesce tornano a mostrarsi non come commodity indistinte, ma come ingredienti strategici. La domanda di farina di pesce legata all\u2019acquacoltura \u00e8 destinata ad aumentare gradualmente in vista della stagione di pesca di marzo-aprile 2026, trainata in particolare dall\u2019allevamento di gambero bianco nelle aree meridionali (Guangdong, Guangxi, Hainan). In termini pratici, ci\u00f2 significa che la domanda non si limita a \u201cseguire\u201d l\u2019offerta, ma tende a costruire continuit\u00e0 di assorbimento, soprattutto nei segmenti dove le performance nutrizionali contano e i margini di sostituzione non sono totali.A rendere il quadro ancora pi\u00f9 interessante, e potenzialmente pi\u00f9 teso, interviene la dinamica delle materie prime vegetali. Nelle ultime settimane, i prezzi della farina di soia e del mais hanno registrato un aumento, spinto dalla maggiore domanda del settore mangimistico. Quando soia e mais si irrigidiscono, la formulazione dei mangimi entra in una fase pi\u00f9 sensibile: non sempre questo si traduce in un aumento meccanico dell\u2019impiego di ingredienti marini, ma pu\u00f2 contribuire a sostenere la competitivit\u00e0 relativa della farina di pesce in alcune formulazioni, specialmente nelle diete ad alta performance e in fasi produttive dove l\u2019efficienza di crescita e la qualit\u00e0 finale diventano centrali.In sintesi, il 2025 consegna al settore un doppio segnale. Da un lato, i numeri globali suggeriscono una tenuta complessiva e persino una crescita moderata, favorita dal contributo sudamericano. Dall\u2019altro, il mercato continua a dipendere da variabili che non si misurano solo in tonnellate: rese biologiche, costi di produzione, concentrazione geografica e scelte di importazione della Cina restano fattori determinanti. Per chi opera lungo la filiera ittica, tra approvvigionamento, trasformazione e mangimistica, leggere queste dinamiche significa anticipare dove si sposter\u00e0 la pressione nei prossimi mesi, pi\u00f9 che limitarsi a registrare un saldo annuale."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Farina e olio di pesce: nel 2025 volumi in tenuta, Cina pi\u00f9 dipendente dall\u2019import e rese sotto osservazione","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/produzione-globale-farina-olio-di-pesce-2025\/#breadcrumbitem"}]}]