[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/progetto-ipepac-cuba-acquacoltura-sostenibile\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/progetto-ipepac-cuba-acquacoltura-sostenibile\/","headline":"Dai residui di pesce ai mangimi: il modello circolare Italia-Cuba per l\u2019acquacoltura","name":"Dai residui di pesce ai mangimi: il modello circolare Italia-Cuba per l\u2019acquacoltura","description":"Valorizzare gli scarti derivanti dalla lavorazione del pesce per trasformarli in preziose risorse per la produzione di mangimi, migliorando cos\u00ec l&#8217;efficienza della filiera dell&#8217;acquacoltura cubana. \u00c8 l&#8217;importante traguardo conseguito, nella citt\u00e0 di Sancti Sp\u00edritus, dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze, in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Industria [&hellip;]","datePublished":"2025-10-23","dateModified":"2025-10-24","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/","identifier":2217,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/progetto-IPEPAC-Cuba-acquacoltura-sostenibile.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/progetto-IPEPAC-Cuba-acquacoltura-sostenibile.png","height":375,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/progetto-ipepac-cuba-acquacoltura-sostenibile\/","about":["Acquacoltura","News","Sostenibilit\u00e0","Tecnologia"],"wordCount":627,"keywords":["acquacoltura sostenibile","AICS","cooperazione internazionale","Cuba","DAGRI","economia circolare","filiera ittica","IPEPAC","MAECI","mangimi da scarti ittici","PESCASPIR","Universit\u00e0 di Firenze"],"articleBody":"Valorizzare gli scarti derivanti dalla lavorazione del pesce per trasformarli in preziose risorse per la produzione di mangimi, migliorando cos\u00ec l&#8217;efficienza della filiera dell&#8217;acquacoltura cubana. \u00c8 l&#8217;importante traguardo conseguito, nella citt\u00e0 di Sancti Sp\u00edritus, dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze, in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Industria Alimentare di Cuba (MINAL), il Grupo Empresarial de la Industria Agroalimentaria (GEIA), e l&#8217;impresa ittica PESCASPIR, al termine di un lungo progetto di ricerca e sperimentazione sul campo volto a risolvere l&#8217;approvvigionamento delle fonti proteiche per l&#8217;alimentazione animale in un contesto segnato da sfide come l&#8217;embargo e la scarsit\u00e0 di materie prime.Finanziato dalla Cooperazione italiana (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale MAECI, e Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo &#8211; AICS), il progetto IPEPAC (Incremento della Produttivit\u00e0 e dell&#8217;Efficienza dei Processi di Elaborazione Agroindustriale a Cuba, anche attraverso la protezione ambientale e la riduzione delle perdite), ha portato allo sviluppo di una linea di macchinari in grado di lavorare fino a 10 tonnellate al giorno di prodotto, ossia residui di pesce &#8211; teste, pelli, lische, code e visceri &#8211; trasformati in insilati attraverso un processo di acidificazione e mescolati con le farine per essere poi somministrati agli animali e incrementarne cos\u00ec la produzione, in modo sostenibile, a livello territoriale.Un modello innovativo, basato sui principi dell&#8217;economia circolare, pronto ora ad essere replicato in altre parti dell&#8217;isola per soddisfare i fabbisogni proteici e anche l&#8217;apporto delle componenti lipidiche, che hanno un valore importante per il mantenimento della salute dei pesci, e dunque anche per la popolazione cubana che potr\u00e0 avere a disposizione una maggiore quantit\u00e0 di prodotto.Al fine di rendere noti e condividere con la comunit\u00e0 di riferimento i risultati raggiunti nell&#8217;ambito del progetto avviato nel 2019 con GEIA, si terr\u00e0 il 28 ottobre, a Sancti Sp\u00edritus presso l&#8217;Hotel Plaza, un evento aperto al pubblico. Un&#8217;occasione per fare di questo percorso un&#8217;esperienza pilota nel settore della pesca d&#8217;acqua dolce e marina da replicare anche ad altre latitudini.Il direttore cubano del progetto, Armando Guerra Borr\u00e1s, del Grupo Empresarial de la Industria Agroalimentaria: &#8220;Il punto di forza del progetto \u00e8 creare una rete locale di risorse che permetta all&#8217;acquacoltura cubana di essere autosufficiente. Trasformare sottoprodotti del processo industriale di alimenti in mangimi che non solo riducono l&#8217;impatto ambientale, ma assicurano anche la non dipendenza da materie prime importate&#8221;.Giuliana Parisi, docente DAGRI e coordinatrice del progetto: &#8220;L&#8217;obiettivo \u00e8 stato quello di aumentare la disponibilit\u00e0 di pesce a Cuba, che ha senz&#8217;altro delle potenzialit\u00e0 in tal senso, e in futuro nel Paese potrebbe trovare ampio spazio anche l&#8217;acquacoltura di acqua salata, ad oggi piuttosto contenuta dal punto di vista dello sviluppo. Credo che il progetto possa trovare una replicazione in altre aree del Paese in modo tale da poter aumentare le disponibilit\u00e0 di prodotti alimentari sani e sostenibili. Un grazie particolare va ad AICS, fondamentale non solo per aver sostenuto economicamente il progetto IPEPAC, ma anche per aver rappresentato un ponte costante con i partners cubani&#8221;.Francesco Garbati, ricercatore DAGRI: &#8220;In questo progetto abbiamo tutti imparato qualcosa, e abbiamo anche sviluppato qualcosa di originale che non esisteva prima e che pu\u00f2 essere un punto di riferimento per chi, nel mondo, voglia replicare un&#8217;attivit\u00e0 di questo genere, a cominciare da Cuba stessa. Nonostante i dubbi sulla sostenibilit\u00e0 tecnica ed economica di questo impianto per l&#8217;impossibilit\u00e0 di trovare nell&#8217;isola parti di ricambio, i tecnici cubani si sono rivelati molto competenti e capaci di far fronte a situazioni anche complesse con mezzi semplici, dimostrando di dominare bene tecnica e tecnologia che abbiamo proposto&#8221;.Ricevi ogni settimana le notizie pi\u00f9 importanti del settore itticoNEWSLETTER"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Dai residui di pesce ai mangimi: il modello circolare Italia-Cuba per l\u2019acquacoltura","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/progetto-ipepac-cuba-acquacoltura-sostenibile\/#breadcrumbitem"}]}]