[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ricerca-greenpeace-univpm-ismar-cnr-microplastica-anche-in-pesci-e-invertebrati-2\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ricerca-greenpeace-univpm-ismar-cnr-microplastica-anche-in-pesci-e-invertebrati-2\/","headline":"Ricerca Greenpeace\/UNIVPM\/ISMAR-CNR. Microplastica anche in pesci e invertebrati","name":"Ricerca Greenpeace\/UNIVPM\/ISMAR-CNR. Microplastica anche in pesci e invertebrati","description":"Una nuova ricerca scientifica condotta da\u00a0Universit\u00e0 Politecnica delle Marche,\u00a0Greenpeace\u00a0e\u00a0Istituto di Scienze Marine del CNR di Genovaconferma la presenza di particelle di\u00a0microplastica\u00a0anche in\u00a0pesci\u00a0e\u00a0invertebrati. Obiettivo dei campionamenti condotti l\u2019estate scorsa con il tour della Rainbow Warrior\u00a0\u201cMeno Plastica, Pi\u00f9 Mediterraneo\u201d, \u00e8 stato stabilire la presenza e composizione di microplastica all\u2019interno degli organismi marini e nelle acque marine. La [&hellip;]","datePublished":"2018-06-25","dateModified":"2020-03-31","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/","identifier":2217,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/microplastica-invertebrati-pesce-1.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/microplastica-invertebrati-pesce-1.jpg","height":365,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ricerca-greenpeace-univpm-ismar-cnr-microplastica-anche-in-pesci-e-invertebrati-2\/","about":["Approfondimenti"],"wordCount":558,"keywords":["microplastiche"],"articleBody":"Una nuova ricerca scientifica condotta da\u00a0Universit\u00e0 Politecnica delle Marche,\u00a0Greenpeace\u00a0e\u00a0Istituto di Scienze Marine del CNR di Genovaconferma la presenza di particelle di\u00a0microplastica\u00a0anche in\u00a0pesci\u00a0e\u00a0invertebrati.Obiettivo dei campionamenti condotti l\u2019estate scorsa con il tour della Rainbow Warrior\u00a0\u201cMeno Plastica, Pi\u00f9 Mediterraneo\u201d, \u00e8 stato stabilire la presenza e composizione di microplastica all\u2019interno degli organismi marini e nelle acque marine.La presenza di microplastica \u00e8 stata documentata in organismi marini appartenenti a specie diverse e con differenti abitudini alimentari, dalle specie planctoniche, agli invertebrati, fino ai predatori. Viste le loro piccole dimensioni, inferiori ai 5 millimetri, le microplastiche possono infatti essere ingerite accidentalmente, attraverso la filtrazione o l\u2019ingestione delle prede.Il rapporto pubblicato la scorsa settimana e relativo alla seconda e ultima parte delle ricerche, rivela i risultati delle analisi effettuate negli organismi prelevati nel\u00a0Mar Tirreno\u00a0(Liguria, Toscana, Lazio e Campania): il dato preoccupante che emerge \u00e8 che tra il 25 e il 30 per cento dei pesci e invertebrati analizzati presenti nel Mar Tirreno, conteneva micro particelle di plastica, evidenziando\u00a0livelli di contaminazione\u00a0paragonabili a quelli gi\u00e0 riscontrati negli organismi analizzati nell\u2019Adriatico.\u201cI risultati ottenuti confermano ancora una volta che l\u2019ingestione di microplastiche da parte degli organismi marini \u00e8 un fenomeno diffuso e sottolineano la rilevanza ambientale del problema dei rifiuti plastici in mare. \u00c8 urgente quindi che la ricerca scientifica acquisisca nuove conoscenze e contribuisca a sensibilizzare la coscienza di tutti su questa tematica emergente\u201d\u00a0afferma\u00a0Stefania Gorbi, docente di Biologia Applicata alla Universit\u00e0 Politecnica delle Marche.Nei siti di Genova, Grosseto, Isola del Giglio, Ventotene e Napoli sono stati analizzati pi\u00f9 di 200 organismi marini tra pesci e invertebrati comunemente consumati e pescati in Italia, come\u00a0acciughe, triglie, merluzzi, scorfani, gamberi e cozze. L\u2019analisi ha permesso di identificare diversi tipi di polimeri: la maggior parte delle plastiche ritrovate \u00e8 fatta di\u00a0polietilene\u00a0(PE), ovvero il polimero con cui viene prodotta la maggior parte del\u00a0packaging\u00a0e dei\u00a0prodotti usa e getta. I pesci con la pi\u00f9 alta frequenza di particelle di microplastica sono stati trovati intorno all\u2019Isola del Giglio; tuttavia proprio in questa zona \u00e8 stato rilevato un generale miglioramento della situazione rispetto a quanto rilevato nel 2014, subito dopo la rimozione della nave Costa Concordia, quando quasi la totalit\u00e0 dei pesci campionati conteneva particelle di microplastica.Queste ultime ricerche evidenziano purtroppo, anche nel Tirreno, un elevato e diffuso inquinamento derivante dalla plastica nei nostri mari, confermando la presenza di microplastica anche negli organismi marini, oltre che nell\u2019acqua di mare. La plastica che vediamo in mare e sulle spiagge rappresenta solo una piccola parte del problema, la punta dell\u2019iceberg. Sono infatti le microplastiche a preoccupare maggiormente e a rappresentare la maggior parte della plastica presente nei nostri mari, diventati una vera e propria \u201czuppa di plastica\u201d.\u201cCi\u00f2 che ci preoccupa maggiormente \u00e8 la rapida evoluzione di questo problema e la graduale trasformazione delle microplastiche in nanoplastiche, particelle ancora pi\u00f9 piccole che se ingerite dai pesci possono trasferirsi nei tessuti ed essere quindi ingerite anche dall\u2019uomo, con rischi per la salute ancora sconosciuti\u201d, dichiara\u00a0Serena Maso, Campagna Mare di Greenpeace.\u00a0\u201cL\u2019inquinamento marino derivante dalla plastica e dai contaminanti ad essa associati rappresenta un problema enorme su cui serve intervenire subito, partendo dalla drastica riduzione della sua produzione e dall\u2019eliminazione della plastica usa getta e degli imballaggi\u201d\u00a0dichiara Serena Maso, Campagna Mare Greenpeace."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Ricerca Greenpeace\/UNIVPM\/ISMAR-CNR. Microplastica anche in pesci e invertebrati","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ricerca-greenpeace-univpm-ismar-cnr-microplastica-anche-in-pesci-e-invertebrati-2\/#breadcrumbitem"}]}]