[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ripresa-del-mercato-ittico-possibile-soluzione-alla-crisi-della-pesca\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ripresa-del-mercato-ittico-possibile-soluzione-alla-crisi-della-pesca\/","headline":"Ripresa del mercato ittico: possibile soluzione alla crisi della pesca","name":"Ripresa del mercato ittico: possibile soluzione alla crisi della pesca","description":"\u00c8 questa l&#8217;ora di guardare avanti, individuare il perimetro dell&#8217; emergenza COVID-19 e scorgere l&#8217;orizzonte dell&#8217;economia italiana. Se l&#8217;emergenza epidemiologica ha raggiunto il picco e si ragiona sulle fasi successive a quelle del contenimento, non diminuisce lo stato di incertezza e il senso di impotenza dei pescatori italiani. 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Quella famosa luce in fondo al tunnel proprio non si intravede.Il settore pesca \u00e8 rimasto vittima di un vero e proprio naufragio: uomini e donne abituati a vincere anche le tempeste pi\u00f9 violente, appaiono ora stremati da una burrasca che pare non avere fine; n\u00e9 sembrano esserci ancore di salvezza. L&#8217;entusiasmo per la Cassa Integrazione estesa alla pesca \u00e8 andato via via scemando fino a perdersi insieme alle richieste di accesso che non si sa che fine abbiano fatto; la crisi generata dalla caduta verticale del mercato non trova rimedi. Parliamo di un comparto completamente fermo con soluzioni che stentano ad arrivare: \u00e8 ora di agire e di affrontare questo mare in tempesta con idee pi\u00f9 chiare e con energie rinnovate. Per quanto riguarda l&#8217;emergenza, siamo vicini a fasi successive a quella del contenimento, ma per il nostro settore si brancola ancora nel buio dell&#8217;incertezza.Si continua a parlare di distanze minime da rispettare tra le persone, e ci chiediamo in che modo si\u00a0potr\u00e0 lavorare in sicurezza sulle piccole\u00a0unit\u00e0 della pesca artigianale; stesse perplessit\u00e0 per i pescherecci pi\u00f9 grandi, a bordo dei quali spesso si provvede direttamente alla selezione e all&#8217;incassettamento del pescato: operazioni che di solito avvengono a distanze ravvicinate.Pensiamo alle enormi difficolt\u00e0 di smaltimento del prodotto ittico incontrate dagli acquacoltori, dai mitilicoltori, da coloro che operano nelle Farm di ingrasso di Tonno Rosso; pensiamo alle unit\u00e0 che operano nel contesto dei COGEMO e dei COGEVO le quali soffrono il fermo imposto dall&#8217;emergenza epidemiologica ma che devono anche rispettare i fermi tecnici dovuti; pensiamo a coloro che praticano la pesca del pesce azzurro\u00a0 costretti a fermarsi,\u00a0 ora per forza di cose e poi in osservanza del Fermo Obbligatorio.Dunque le previsioni per il futuro non sono rosee: la riapertura del sistema Horeca avverr\u00e0 comunque con delle limitazioni alle presenze che influiranno negativamente anche sulla domanda di prodotti di consumo quali ad esempio il pesce ; la vendita diretta nei punti di sbarco necessita di regole ancora da definire; i consumi domestici non possono operare miracoli nonostante venga registrato\u00a0 un minimo riscontro per quanto riguarda le vendite online di prodotti ittici.Restano in ogni caso i segni di una crisi epocale: il grido di aiuto del comparto assomiglia quasi ad un rantolo di morte. Ma tutti sono a lavoro: Miaapf, DG Pesca , Associazioni di Categoria, Regioni\u00a0 ed Europarlamentari; tutti\u00a0 stanno impiegando le proprie energie\u00a0 cercando di elaborare soluzioni che siano soddisfacenti.Tra le proposte, la prima e pi\u00f9 semplice,\u00a0\u00e8 la\u00a0liquidazione immediata del fermo obbligatorio degli anni precedenti cercando di rendere pi\u00f9 efficace quello temporaneo legato all&#8217; emergenza; ma si pensano\u00a0misure di sostegno allo stoccaggio e alla commercializzazione del prodotto ittico; si pensano appositi Fondi di Garanzia; si elaborano misure\/socio compensative a supporto del comparto; si lavora per rendere pi\u00f9 flessibili i programmi operativi del Feamp.Poco entusiasmo\u00a0per quelle soluzioni che vedono nelle &#8220;pesche stagionali&#8221; la salvezza di un&#8217;intera economia. Come noto \u00e8 imminente la riapertura della campagna del tonno rosso che sar\u00e0 caratterizzata quest&#8217;anno (a causa dell&#8217;attuale crisi sanitaria ed economica insieme), da una particolare flessibilit\u00e0 con slittamenti di date e scadenze. In virt\u00f9 di tale imminenza non sono mancate proposte di destinare il previsto aumento della quota\u00a0riservato all&#8217;Italia per 2020, alla piccola pesca artigianale.&#8220;Come dire no. Noi di UNCI Agroalimentare siamo favorevoli a una ipotesi di questo tipo: destinare quote di Tonno Rosso alle piccole imbarcazioni rappresenta sicuramente un&#8217;opportunit\u00e0 economica sulla quale ragionare in maniera intelligente; tuttavia riteniamo che comunque questa non sia la soluzione alle attuali problematiche del settore, legate, fondamentalmente, alla difficile commercializzazione del pesce. Diverso sarebbe se si riuscisse a promuovere una &#8216;rifioritura&#8217; del mercato ittico che, a sua volta, renderebbe sicuramente pi\u00f9 efficaci alcuni provvedimenti quali appunto la possibilit\u00e0 anche per le piccole unit\u00e0, di pescare tonno. \u00c8 finito il tempo delle pacche sulle spalle: \u00e8 doveroso cercare soluzioni\u00a0 pi\u00f9 coerenti con quelle che sono le problematiche\u00a0 del comparto&#8221;.Cosi Gennaro Scognamiglio presidente nazionale UNCI Agroalimentare.&nbsp;"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Ripresa del mercato ittico: possibile soluzione alla crisi della pesca","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ripresa-del-mercato-ittico-possibile-soluzione-alla-crisi-della-pesca\/#breadcrumbitem"}]}]