[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/riscaldamento-globale-le-specie-marine-piu-veloci-di-quelle-terrestri-nella-ricerca-dellambiente-adatto-alla-sopravvivenza\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/riscaldamento-globale-le-specie-marine-piu-veloci-di-quelle-terrestri-nella-ricerca-dellambiente-adatto-alla-sopravvivenza\/","headline":"Riscaldamento globale. Le specie marine pi\u00f9 veloci di quelle terrestri nella ricerca dell&#8217;ambiente adatto alla sopravvivenza","name":"Riscaldamento globale. 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I loro dati sono disponibili nel database BioShifts, contenente oltre 30.000 osservazioni sullo spostamento di specie provenienti da 258 studi pubblicati su riviste scientifiche, durante l\u2019attuale periodo di riscaldamento globale e talvolta coprendo pi\u00f9 di due secoli di storia. Gli scienziati di CNRS, l\u2019Ifremer, universit\u00e0 di Toulouse III, di Picardie e Washington \u2013 Seattle hanno dimostrato che \u00abLe specie marine sono in grado di seguire, in determinate condizioni, l\u2019invisibile migrazione delle temperature ai poli. Questa corsa frenetica al riscaldamento \u00e8 modulata dalla pressione delle attivit\u00e0 umane (pesca, acquacoltura, agricoltura, silvicoltura, pianificazione urbana), accelerando o rallentando il movimento delle specie nel perseguimento di condizioni climatiche favorevoli\u00bb.Ad esempio, nel Mare del Nord, l\u2019effetto della pesca eccessiva, che accentua la sensibilit\u00e0 delle popolazioni ittiche al confine caldo della loro distribuzione, \u00e8 talvolta compensato dalla gestione razionale dell\u2019acquacoltura che favorisce le popolazioni ittiche verso il confine freddo della loro distribuzione, accelerando cos\u00ec lo spostamento degli areali di distribuzione verso il polo.Un fenomeno che secondo gli scienziati \u00ab\u00e8 probabilmente correlato all\u2019interazione tra il pi\u00f9 ampio margine di sicurezza termica delle specie terrestri rispetto alle specie marine e all\u2019ambiente fisico pi\u00f9 limitato per la dispersione negli habitat terrestri rispetto agli habitat marini\u00bb.Secondo il CNRS francese &#8220;Questi risultati mettono in dubbio la capacit\u00e0 degli organismi terrestri di adattarsi al riscaldamento previsto per il XXI secolo. Il grande ruolo svolto dalle attivit\u00e0 umane, che a volte limitano e talvolta accelerano l\u2019inevitabile ridistribuzione della biodiversit\u00e0 di fronte ai cambiamenti climatici, \u00e8 un elemento che dovr\u00e0 essere meglio preso in considerazione nei modelli per gli scenari\u00a0 futuri della biodiversit\u00e0&#8221;."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Riscaldamento globale. Le specie marine pi\u00f9 veloci di quelle terrestri nella ricerca dell&#8217;ambiente adatto alla sopravvivenza","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/riscaldamento-globale-le-specie-marine-piu-veloci-di-quelle-terrestri-nella-ricerca-dellambiente-adatto-alla-sopravvivenza\/#breadcrumbitem"}]}]