[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/semplificazione-obblighi-rendicontazione-sostenibilita\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/semplificazione-obblighi-rendicontazione-sostenibilita\/","headline":"Europa divisa sulla sostenibilit\u00e0: Bruxelles taglia gli obblighi ESG e infiamma il dibattito","name":"Europa divisa sulla sostenibilit\u00e0: Bruxelles taglia gli obblighi ESG e infiamma il dibattito","description":"Nel tentativo di alleggerire la pressione normativa sulle imprese, la Commissione Affari Giuridici del Parlamento europeo ha approvato una proposta che riduce drasticamente il numero di aziende soggette agli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilit\u00e0 e due diligence. 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In questo modo verrebbero escluse molte imprese di media dimensione che oggi contribuiscono in modo rilevante alla transizione verde europea.L\u2019iniziativa \u00e8 stata accolta con favore da parte del mondo imprenditoriale, soprattutto dalle associazioni di categoria che da mesi segnalano costi e tempi eccessivi per adeguarsi ai nuovi standard ESG. Ma non mancano le perplessit\u00e0: molti temono che questa semplificazione degli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilit\u00e0 finisca per indebolire il sistema di trasparenza costruito negli ultimi anni.Organizzazioni ambientaliste e reti europee per la responsabilit\u00e0 d\u2019impresa, come CSR Europe, hanno espresso preoccupazione: ridurre gli obblighi significa anche ridurre la responsabilit\u00e0, e ci\u00f2 rischia di creare un\u2019Europa a due velocit\u00e0 sulla sostenibilit\u00e0.Sul fronte della due diligence aziendale, il Parlamento europeo intende mantenere l\u2019obbligo solo per le grandi imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro, oltre che per le societ\u00e0 extra-UE con ricavi equivalenti nel mercato europeo. Le aziende di dimensioni inferiori potranno continuare a pubblicare su base volontaria le proprie relazioni sociali e ambientali, secondo le linee guida della Commissione. Inoltre, le grandi imprese non potranno pi\u00f9 imporre ai fornitori minori di fornire informazioni aggiuntive rispetto a quanto previsto dagli standard volontari.Un passaggio che, pur alleggerendo le catene di fornitura, rischia di ridurre la capacit\u00e0 delle grandi aziende di mappare i rischi sociali e ambientali lungo la propria filiera.Minore pressione regolatoriaPer la filiera ittica e agroalimentare, dove la tracciabilit\u00e0 ambientale e sociale \u00e8 ormai parte integrante dei rapporti commerciali, la riduzione degli obblighi potrebbe tradursi in una minore pressione regolatoria nel breve periodo ma anche in una perdita di credibilit\u00e0 sul piano internazionale. Molte imprese europee del comparto seafood hanno gi\u00e0 investito in certificazioni e sistemi di tracciabilit\u00e0 volontaria, e temono che il nuovo approccio possa penalizzare chi ha puntato su trasparenza e innovazione.Secondo alcuni analisti, un alleggerimento eccessivo potrebbe avere l\u2019effetto opposto a quello sperato: le imprese che operano su mercati globali rischiano di trovarsi impreparate di fronte a partner commerciali che richiedono standard ESG documentati e verificabili.Un portale digitaleTra le misure previste, la Commissione europea istituir\u00e0 un portale digitale unico dedicato a tutti gli obblighi di rendicontazione, che offrir\u00e0 modelli e guide per semplificare la conformit\u00e0 normativa e garantire maggiore coerenza tra gli Stati membri. Le sanzioni, invece, restano invariate: fino al 5% del fatturato globale per le aziende inadempienti, con responsabilit\u00e0 stabilite a livello nazionale e diritto al pieno risarcimento dei danni per le vittime.J\u00f6rgen WarbornIl relatore del provvedimento, l\u2019eurodeputato svedese J\u00f6rgen Warborn (PPE), ha spiegato che l\u2019obiettivo \u00e8 offrire prevedibilit\u00e0 alle imprese europee, riducendo i costi, rafforzando la competitivit\u00e0 e mantenendo la transizione verde del continente sulla buona strada.Resta ora da vedere se il compromesso tra competitivit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 riuscir\u00e0 a reggere nei negoziati con il Consiglio e in sessione plenaria. L\u2019Europa dovr\u00e0 dimostrare di saper semplificare senza rinunciare alla coerenza del suo progetto pi\u00f9 ambizioso: quello di un\u2019economia realmente sostenibile e trasparente.Ricevi ogni settimana le notizie pi\u00f9 importanti del settore itticoNEWSLETTER"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Europa divisa sulla sostenibilit\u00e0: Bruxelles taglia gli obblighi ESG e infiamma il dibattito","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/semplificazione-obblighi-rendicontazione-sostenibilita\/#breadcrumbitem"}]}]