[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/soddisfazione-dei-clienti-nella-gdo-un-2022-difficile-provoca-effetti-anche-nel-2023\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/soddisfazione-dei-clienti-nella-gdo-un-2022-difficile-provoca-effetti-anche-nel-2023\/","headline":"Soddisfazione dei clienti nella GDO:\u2028 un 2022 difficile provoca effetti anche nel 2023","name":"Soddisfazione dei clienti nella GDO:\u2028 un 2022 difficile provoca effetti anche nel 2023","description":"Soddisfazione dei clienti nella GDO:\u2028 un 2022 difficile provoca effetti anche nel 2023 &#8211; Sessanta minuti per riassumere i fatti salienti che hanno caratterizzato il 2022 del mondo del largo consumo in Italia e per approfondirne le ripercussioni nei punti vendita. 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Per poi passare ad analizzare i fattori che hanno influito direttamente sul livello di servizio a scaffale e sul comportamento dei consumatori nella distribuzione organizzata. Sono questi i temi affrontati dal webinar \u201cGli effetti a scaffale dell\u2019out-of-stock in un anno di grande complessit\u00e0\u201d, organizzato da GS1 Italy in ambito ECR e in collaborazione con Circana (nuova denominazione di IRI).\u00abCrediamo che questo capitale di informazioni e di analisi &#8211; commenta Carolina Gomez, ECR project manager di GS1 Italy &#8211; possano aiutare le imprese del largo consumo ad analizzare con consapevolezza il contesto in cui operano, il livello di servizio offerto e la relazione con il consumatore finale, e contribuire con elementi di valore alle decisioni strategiche\u00bb.Dopo un 2022 particolarmente complesso e difficile per le aziende, tanto da aver fatto ripartire il fenomeno degli \u201cscaffali vuoti\u201d (3,7% di tasso di out-of-stock) e aver aumentato le vendite perse (arrivate al 5,1%), il primo trimestre 2023 ha confermato questo trend: il tasso di out-of-stock \u00e8 aumentato di +0,2%, arrivando al 3,5%, interessando in modo crescente i prodotti e le categorie a pi\u00f9 alto valore unitario, per cui la gestione della profondit\u00e0 assortimentale \u00e8 diventato un fattore critico. Questo ha determinato una crescita di +0,6% delle vendite perse, che hanno toccato quota 4,7%.Ad aver determinato questo scenario sono soprattutto quattro fenomeni, su cui si sono concentrati Carolina Gomez e Marco Colombo, global central operations di Circana, che ne hanno delineato gli effetti sul livello di servizio offerto al consumatore finale nei punti vendita della distribuzione moderna.1. Inflazione al consumoLa forte pressione sui costi ha spinto in alto i prezzi sugli scaffali del largo consumo. Rispetto al gennaio 2019, a dicembre 2022 i prezzi alla produzione dei comparti industriali alimentare, bevande e tabacco sono saliti di +25% e quelli medi di alimentari confezionati e bevande nel retail di +16%.Questo fenomeno ha avuto importanti ripercussioni sull\u2019andamento delle vendite in supermercati e ipermercati, che hanno guadagnato il 5,7% a valore rispetto al 2021 ma hanno perso il 1,7% a volume.Alla diminuzione della rotazione dei prodotti a scaffale si \u00e8 aggiunto il ritorno alla crescita del tasso di out-of-stock (+0,2% per supermercati e ipermercati di vicinato, +0,3% per i grandi supermercati), arrivato al 3,7% contro il 3,5% del 2021.L\u2019aumento del tasso di out-of-stock ha riguardato tutti i reparti a partire dalla primavera ed \u00e8 stato particolarmente impattante per le bevande durante l\u2019estate. Il comparto dei prodotti chimici per la cura della casa \u00e8 riuscito a contenere il delta negativo mentre la drogheria alimentare ha recuperato nel corso del secondo semestre. Surgelati e fresco hanno peggiorato progressivamente la loro prestazione nel corso del 2022, mentre il petcare ha migliorato a fine anno. Ancora una volta l\u2019ortofrutta si conferma il reparto con il pi\u00f9 alto tasso di out-of-stock (10,5%).2. Aumento dei costi di produzioneLa crisi energetica, alimentare ed economica generata dal conflitto in Ucraina ha determinato una minor disponibilit\u00e0 di materie prime e, di conseguenza, un contingentamento della produzione. E questo ha diminuito la disponibilit\u00e0 a scaffale di alcuni prodotti: un caso particolare \u00e8 quello degli oli di semi e pasta di semola.Il timore di non trovare pi\u00f9 i prodotti a scaffale o di dover pagare prezzi pi\u00f9 alti ha generato negli oli di semi un \u201ceffetto incetta\u201d, che, a marzo 2022, ha portato ad un incremento eccezionale di vendite rispetto allo stesso mese del 2021, ma anche a un tasso record di out-of-stock (10%). Con il passare dei mesi questo fenomeno \u00e8 rientrato ma le vendite perse sono aumentate, sostenute dall\u2019inflazione.Una dinamica analoga si \u00e8 registrata anche nella pasta di semola, determinando un picco delle vendite superiore al 50% nei mesi primaverili, accompagnato dalla crescita dei prezzi medi fino alla soglia di +30% in estate, per poi rientrare a +20% circa. Questo ha determinato un aumento temporaneo del tasso di out-of-stock della pasta di semola, dettato non tanto dalla difficolt\u00e0 di reperimento della pasta in generale quanto da marchi e formati specifici, che intaccano il valore complessivo della categoria.3. Scarsit\u00e0 di materie prime e di componenti essenzialiLa minor disponibilit\u00e0 di alcuni prodotti essenziali nei processi di trasformazione ha caratterizzato il 2022 e si \u00e8 fatta sentire in particolare per alcuni componenti, come l\u2019anidride carbonica. L\u2019effetto su alcuni mercati \u00e8 stato significativo, com\u2019\u00e8 avvenuto nelle acque minerali: l\u2019incremento del prezzo della CO2 e la sua scarsit\u00e0, aggiunti all\u2019eccezionale stagione estiva, hanno determinano un aumento progressivo dei prezzi al pubblico e un andamento molto disomogeneo delle vendite. L\u2019effetto sullo scaffale \u00e8 stato immediato: ad agosto 2022 il tasso di out-of-stock dell\u2019acqua minerale gassata \u00e8 salito al 27,1% (contro il 7,5% del 2021) e l\u2019impatto sulle vendite perse \u00e8 stato superiore del 20% rispetto al 2021.4. Cambiamento climatico e stagionalit\u00e0 estremeIl 2022 \u00e8 stato l&#8217;anno pi\u00f9 caldo e siccitoso da quando si hanno rilevazioni attendibili: ha determinato degli impatti a scaffale? Non sembra, visto che nei mesi con i maggiori rialzi delle temperature non si sono registrati picchi nell\u2019andamento dell\u2019out-of-stock. Il caso delle bevande gassate \u00e8 emblematico sia in termini di out-of-stock (5% di tasso) sia di vendite perse (42%). Nel 2023 le vendite perse sono, poi, ulteriormente aumentate di +19%.Per approfondimenti, i materiali del webinar \u201cGli effetti a scaffale dell\u2019out-of-stock in un anno di grande complessit\u00e0\u201d sono disponibili sul sito di GS1 Italy.Maggiori informazioni sull\u2019Optimal shelf availability sono disponibili sul sito di GS1 Italy e Logistica collaborativa.Soddisfazione dei clienti nella GDO:\u2028 un 2022 difficile provoca effetti anche nel 2023"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Soddisfazione dei clienti nella GDO:\u2028 un 2022 difficile provoca effetti anche nel 2023","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/soddisfazione-dei-clienti-nella-gdo-un-2022-difficile-provoca-effetti-anche-nel-2023\/#breadcrumbitem"}]}]