
L’azienda americana AquaBounty Technologies ha venduto il suo primo lotto di salmone geneticamente modificato AquAdvantage ad acquirenti canadesi. Le cinque tonnellate di pesce sono state spedite dal sito aziendale di Panama e hanno registrato un fatturato di 53.000 dollari (44.604 euro). A renderlo noto la rivista scientifica Nature.
Si tratta della varietà di salmone atlantico Salmo salar creata in vitro dagli scienziati. La ricerca, durata 25 anni, oggi ha permesso la “programmazione” di questo pesce, che grazie alla modifica del Dna, in 18 mesi è in grado di raggiungere le dimensioni standard per la vendita nella metà del tempo previsto per lo sviluppo naturale.
“Questo ultimo trimestre ha segnato due eventi importanti per AquaBounty – l’acquisto del nostro primo sito aziendale di produzione negli Stati Uniti e le prime vendite di AquAdvantage Salmon”, ha dichiarato il direttore generale della società Ron Stotish. “La vendita e il dialogo con nuovi potenziali acquirenti dimostrano chiaramente che i clienti vogliono il nostro pesce e non vediamo l’ora di aumentare la nostra capacità di produzione per soddisfare la domanda”.
L’azienda ha venduto il primo lotto commerciale, di 4,5 tonnellate, al prezzo di 11,70 dollari al chilogrammo. Malgrado la Food and Drug Administration abbia approvato il consumo di salmone OGM nel novembre del 2015, le divergenze politiche hanno frenato l’ingresso del prodotto nel marcato e attualmente non è possibile venderlo in territorio statunitense. Diversamente in Canada è stato approvato il consumo nel 2016 e oggi è possibile trovarlo in vendita.











