[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/un-nuovo-studio-dimostra-che-le-luci-costiere-alterano-gli-ecosistemi-marini-2\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/un-nuovo-studio-dimostra-che-le-luci-costiere-alterano-gli-ecosistemi-marini-2\/","headline":"Un nuovo studio dimostra che le luci costiere alterano gli ecosistemi marini","name":"Un nuovo studio dimostra che le luci costiere alterano gli ecosistemi marini","description":"\u00a0 \u00a0 30\/04\/2015 &#8211; NEWS &#8211; Secondo i risultati della nuova ricerca \u201cNight-time lighting alters the composition of marine epifaunal communities\u201d, pubblicata su Biology Letters, \u00abGli ecosistemi marini possono essere modificati dall\u2019illuminazione artificiale\u00bb L\u2019inquinamento luminoso prodotto dalle comunit\u00e0 costiere, dai trasporti e dalle infrastrutture in mare aperto \u00abPotrebbe cambiare la composizione delle comunit\u00e0 di invertebrati [&hellip;]","datePublished":"2015-04-30","dateModified":"2018-11-03","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/luci-porto.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/luci-porto.jpg","height":113,"width":150},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/un-nuovo-studio-dimostra-che-le-luci-costiere-alterano-gli-ecosistemi-marini-2\/","about":["Pesca"],"wordCount":749,"keywords":["settore ittico"],"articleBody":"\u00a0\u00a030\/04\/2015 &#8211; NEWS &#8211; Secondo i risultati della nuova ricerca \u201cNight-time lighting alters the composition of marine epifaunal communities\u201d, pubblicata su Biology Letters, \u00abGli ecosistemi marini possono essere modificati dall\u2019illuminazione artificiale\u00bb  L\u2019inquinamento luminoso prodotto dalle comunit\u00e0 costiere, dai trasporti e dalle infrastrutture in mare aperto \u00abPotrebbe cambiare la composizione delle comunit\u00e0 di invertebrati marini\u00bb.I ricercatori delle britannici delle universit\u00e0 di Exeter e Bangor hanno utilizzato una zattera posizionata nello stretto di Menaiper, tra l\u2019isola di Anglesey e la costa nord-ovest del Galles, per monitorare come luce artificiale notturna influisce sull\u2019insediamento degli invertebrati marini nei nuovi habitat. La luce \u00e8 un importante fattore che guida le larve degli invertebrati marini alla ricerca di habitat idonei dove stabilirsi, crescere e riprodursi. I ricercatori hanno scoperto che la luce artificiale pu\u00f2 sia sopprimere che incoraggiare la colonizzazione da parte di diverse specie di invertebrati incrostanti che aderiscano alle strutture artificiali, causando a volte problemi nei porti turistici e commerciali, nei cantieri navali e negli impianti di acquacoltura.Gli scienziati britannici dicono che i loro risultati \u00abindicano che la luce artificiale \u2013 sempre pi\u00f9 utilizzata negli ambienti costieri \u2013 potrebbe incoraggiare incrostazioni indesiderate nei porti e nei cantieri navali, ma anche modificare le abbondanze di queste specie in un ambiente pi\u00f9 ampio , nel quale possono fornire importanti servizi ecosistemici\u00bb. Per esempio, le larve dei coralli utilizzano la luce per identificare gli habitat ottimali per insediarsi e crescere, producendo da adulti le strutture che formano le barriere coralline. Dato che le acque tropicali sono di solito molto pi\u00f9 trasparenti di quelle dei mari che circondano le isole britanniche, l\u00ec la luce artificiale \u00e8 in grado di penetrare pi\u00f9 a fondo e disturbare una pi\u00f9 ampia gamma di organismi. Per studiare l\u2019impatto dell\u2019inquinamento luminoso, i ricercatori hanno esaminato le creature sessili: piccoli animali che vivono nei sedimenti o si fissano sulle superfici dure come cozze, cirripedi, spugne e ascidie.Il principale autore dello studio, Tom Davies, dell\u2019Environment and Sustainability Institute dell\u2019universit\u00e0 di Exeter, spiega: \u00abSappiamo che la luce artificiale notturna altera il comportamento di molti animali marini, ma questo \u00e8 il primo studio a dimostrare che pu\u00f2 interrompere lo sviluppo di comunit\u00e0 ecologiche nell\u2019ambiente marino. Sono urgenti ulteriori ricerche per valutare quale livello di luce pu\u00f2 essere considerato \u201csicuro\u201d, in modo che possa essere messa in atto una legislazione per ridurre al minimo il futuro inquinamento luminoso proveniente delle opere nuove es ed esistenti\u00bb.A preoccupare \u00e8 soprattutto la luce bianca come quella emessa dai LED, che secondo i ricercatori saranno l\u2019illuminazione dominante \u2013 anche nelle aree portuali- entro il 2020. Secondo Stuart Jenkins della School of Ocean Sciences della Bangor University, \u00abQuesto \u00e8 un primo passo importante per sviluppare la comprensione del modo in cui la luce artificiale potrebbe influire sugli assemblaggi marini costieri .La nostra ricerca ha dimostrato che i livelli di luce artificiale che si trovano comunemente nelle zone costiere urbanizzate e sviluppate possono avere effetti importanti sullo sviluppo delle comunit\u00e0 che si insediano sulle superfici dure in acque poco profonde \u201c.Katherine Griffith, anche lei della School of Ocean Sciences, evidenzia che \u00abCon l\u2019urbanizzazione in aumento, molte zone costiere di tutto il mondo saranno vulnerabili agli effetti dell\u2019inquinamento luminoso artificiale. Pertanto, se vogliamo mitigare questi impatti, sono fondamentali ulteriori ricerche su come la luce artificiale pu\u00f2 distruggere le comunit\u00e0 marine\u00bb.Il paradosso \u00e8 evidente: si fanno sempre pi\u00f9 porti per proteggere le imbarcazioni, ma \u00abLa presenza di illuminazione notturna pu\u00f2 cambiare la composizione di queste comunit\u00e0 marine \u2013 dice Davies \u2013 C\u2019\u00e8 anche quello che noi chiamiamo \u201c\u2019ecosystem disservice\u201d. La presenza di illuminazione artificiale potrebbe effettivamente aumentare l\u2019incrostazione di specie che possono danneggiare le imbarcazioni\u00bbPoco meno di un quarto delle regioni costiere del mondo, escludendo l\u2019Antartide, hanno un\u2019illuminazione artificiale notturna. Porti, porti turistici, piattaforme petrolifere e pesca contribuiscono a questo inquinamento luminoso. Gli scienziati ora vogliono vedere come l\u2019illuminazione abbia effetti su una gamma pi\u00f9 ampia di organismi marini e quale si il danno reale che produce. \u00abSe sta causando un problema significativo nei porti e porticcioli, ci sono alcune cose che si possono fare \u2013 conclude Davies \u2013 Uno \u00e8 evitare l\u2019uso della luce artificiale, ma, se necessario, dobbiamo condurre studi per trovare quali tipi di illuminazione artificiale possono essere la causa di questi effetti. Negli ambienti terrestri, le risposte delle specie dipendono dagli spettri della luce che si utilizzano: ad esempio, le lunghezze d\u2019onda pi\u00f9 corte tendono ad essere pi\u00f9 attraenti per le falene delle lunghezze d\u2019onda maggiori, e potremmo trovare qualcosa di simile negli ambienti marini\u00bb."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Un nuovo studio dimostra che le luci costiere alterano gli ecosistemi marini","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/un-nuovo-studio-dimostra-che-le-luci-costiere-alterano-gli-ecosistemi-marini-2\/#breadcrumbitem"}]}]