[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/unistantanea-dello-scenario-pesca-e-acquacoltura-in-italia-nellintervista-in-esclusiva-alla-ministra-bellanova\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/unistantanea-dello-scenario-pesca-e-acquacoltura-in-italia-nellintervista-in-esclusiva-alla-ministra-bellanova\/","headline":"Un&#8217;istantanea dello scenario pesca e acquacoltura in Italia nell&#8217;intervista in esclusiva alla Ministra Bellanova","name":"Un&#8217;istantanea dello scenario pesca e acquacoltura in Italia nell&#8217;intervista in esclusiva alla Ministra Bellanova","description":"In Italia sono diversi i settori economici che stanno tentando di ripartire sulle macerie lasciate dalla pandemia di Covid-19.\u00a0 Si \u00e8 passati repentinamente dalla crisi sanitaria a quella economica con il risultato che oggi nel nostro Paese ci sono nuovi poveri, nuovi disoccupati e molte aziende al collasso, parecchie di queste gravitano attorno al settore [&hellip;]","datePublished":"2020-08-28","dateModified":"2020-09-19","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/gianpierix\/#Person","name":"pesceinrete","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/gianpierix\/","identifier":1,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80e3c48646831ef095717efb9e0085ba18cdb3e1a4d05b811a8c647e344f5c47?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80e3c48646831ef095717efb9e0085ba18cdb3e1a4d05b811a8c647e344f5c47?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/acquacoltura-pesca-ministra-bellanova.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/acquacoltura-pesca-ministra-bellanova.jpg","height":429,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/unistantanea-dello-scenario-pesca-e-acquacoltura-in-italia-nellintervista-in-esclusiva-alla-ministra-bellanova\/","about":["Interviste","Istituzioni"],"wordCount":1231,"keywords":["acquacoltura","settore ittico","Teresa Bellanova"],"articleBody":"In Italia sono diversi i settori economici che stanno tentando di ripartire sulle macerie lasciate dalla pandemia di Covid-19.\u00a0 Si \u00e8 passati repentinamente dalla crisi sanitaria a quella economica con il risultato che oggi nel nostro Paese ci sono nuovi poveri, nuovi disoccupati e molte aziende al collasso, parecchie di queste gravitano attorno al settore ittico, dichiaratamente uno di quelli maggiormente danneggiati.A distanza di mesi ancora oggi, degli interventi economici previsti dal Governo, veramente poco si \u00e8 visto nelle tasche degli operatori del settore. Sostegno al reddito, Fondo di Garanzia Ismea per l\u2019accesso al credito anche alle imprese operanti nel settore della pesca: l\u2019intendimento c\u2019\u00e8 ma non c\u2019\u00e8 liquidit\u00e0, l\u2019incalzante rischio di disagio sociale va scongiurato con ogni mezzo.Ne parliamo con la Ministra Teresa Bellanova in questa intervista esclusiva a Pesceinrete.Innanzitutto una considerazione pi\u00f9 complessiva: la pandemia ha evidenziato in maniera direi inoppugnabile la centralit\u00e0 e strategicit\u00e0 per il nostro Paese e per l\u2019Europa, della filiera agroalimentare. Cos\u00ec per la pesca e l\u2019acquacoltura, un settore di straordinaria importanza per l\u2019alimentazione e gli approvvigionamenti, attraversato da debolezze e punti critici che vanno affrontati.Non \u00e8 certo un caso se ho scelto di mantenere per me la delega alla pesca, convinta come sono che, con il contributo e il conforto di tutti gli attori coinvolti, la pesca marittima e l\u2019acquacoltura possano e debbano invece trasformarsi in valore aggiunto per l\u2019economia italiana. Il che richiede anche un intervento deciso sulle sacche di inefficienza evidenziate dall\u2019emergenza covid-19, e ormai note.Con questo obiettivo, oltre che per l\u2019immediato sostegno alle imprese e ai lavoratori, abbiamo messo a punto una serie di misure finalizzate a tamponare l\u2019emergenze, ristorare le imprese, sostenere i lavoratori, favorire la ripresa, mentre continuiamo a lavorare con attenzione al settore.Nel Dl rilancio abbiamo destinato 20 milioni agli operatori della pesca e dell&#8217;acquacoltura, 4 milioni per garantire una indennit\u00e0 di 950 euro per i circa 4 mila lavoratori autonomi della pesca, compresi i soci di cooperativa e previsto la riprogrammazione delle risorse\u00a0 PO FEAMP al fine di favorire il massimo utilizzo possibile delle relative misure. Senza contare le garanzie Ismea e la cosiddetta cambiale agraria estese ovviamente anche a questo settore e in modo strutturale, grazie al Decreto che ho firmato recentemente, in attuazione di una norma del 2004.Ho chiesto ai miei Uffici di accelerare su tutto, semplificando laddove possibile, consapevole di come procedure complesse e normative spesso molto articolate possano rallentare la disponibilit\u00e0 di liquidit\u00e0. Entro breve contiamo di far partire tutte le misure, che dovranno necessariamente concludersi entro l\u2019anno.\u00c8 improcrastinabile la messa in sicurezza della capacit\u00e0 produttiva delle imprese anche attraverso lo snellimento delle procedure amministrative. Torniamo a sottolineare il concetto di semplificazione burocratica.Il settore ittico \u00e8 sicuramente fra quei comparti economici caratterizzati da un notevole peso burocratico che grava sulle imprese.Accanto ai normali adempimenti di natura fiscale, previdenziale ed assistenziale cui sono chiamate le imprese, si aggiungono quelli relativi alla gestione delle imbarcazioni.L\u2019acquacoltura sconta una serie di normative differenti su tutto il territorio, a seconda delle Regioni.Abbiamo gi\u00e0 avviato un\u2019indagine finalizzata a valutare lo snellimento delle procedure per la gestione della flotta. Cos\u00ec come siamo stati promotori di semplificazione della governance per l\u2019acquacoltura anche in sede europea e internazionale.La semplificazione \u00e8 un impegno per me inderogabile. E anche su questo ci si confronter\u00e0 nell&#8217;incontro del Tavolo pesca che abbiamo fissato per settembre.Ministra a lei indubbiamente viene riconosciuta la attenzione che ha nei confronti dei settori pesca e acquacoltura. Settori che, come lei stessa ha affermato durante una recente visita al mercato ittico del CAR, \u201c\u00e8 prioritario promuovere e sostenere sia a livello nazionale sia in Unione Europea\u201d. Ingredienti determinanti per qualificare il prodotto italiano la sostenibilit\u00e0 (ambientale, sociale, economica), la tracciabilit\u00e0 ed elevati standard qualitativi.Quali azioni il Governo intende mettere in campo a supporto di questi proponimenti?Le politiche che come Ministero abbiamo messo in atto per il settore ittico, in particolare per la filiera italiana e i suoi prodotti, diventano ancor pi\u00f9 importanti in un momento cos\u00ec difficile in cui tutti i settori produttivi hanno subito perdite a causa dell\u2019emergenza sanitaria.Al CAR ho voluto incontrare gli operatori del settore e lanciare il Progetto &#8220;Sistema di Qualit\u00e0 Nazionale: Acquacoltura Sostenibile&#8220;: un sistema di certificazione e qualificazione del prodotto di acquacoltura che mira a promuoverne la qualit\u00e0 e il valore aggiunto, la tracciabilit\u00e0 e l\u2019etichettatura dei prodotti.Comunicare le strategie che abbiamo messo in campo \u00e8 il primo passo fondamentale per rafforzare la consapevolezza del consumatore, che ha il diritto e il dovere di conoscere la qualit\u00e0 del prodotto ittico nazionale e i suoi standard di sicurezza alimentare per poter scegliere meglio. Allo stesso tempo ritengo necessario concentrare l\u2019azione di governo\u00a0 sulla massimizzazione nell&#8217;utilizzo dei finanziamenti europei per una trasformazione del settore.Penso ai contratti di filiera, una innovazione nel sistema della pesca marittima e dell\u2019acquacoltura. L\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare i legami e la fiducia tra i soggetti della filiera anche per programmi d&#8217;investimento di rilevanza nazionale.Altro obiettivo, anche questo strategico, efficientamento della logistica e delle sue piattaforme: il settore ittico \u00e8 caratterizzato da specificit\u00e0 e alcune arretratezze che vanno affrontate singolarmente e specificamente. Quindi, come dicevamo, promozione e informazione al consumatore nel senso pi\u00f9 ampio.Il settore pu\u00f2 contare sul nuovo ciclo di programmazione Europea che sar\u00e0 inaugurato il 1 gennaio 2021, ma anche sulle risorse ancora disponibili del FEAMP 2014\/2020.In questo ambito sono diversi i progetti messi in campo su tutto il territorio nazionale, tra questi ce ne sono alcuni in particolare che a suo avviso sono degni di nota?A seguito di incontri sui vari territori e in raccordo con le Regioni, l\u2019Amministrazione aveva gi\u00e0 programmato una serie di interventi da realizzare con le risorse del FEAMP 2014\/2020. La crisi sanitaria ne ha rallentato, come \u00e8 evidente, la realizzazione ma fortunatamente al momento le attivit\u00e0 sono tutte ripartite; molte sono le iniziative in via di attuazione su tutto il territorio nazionale.L\u2019Autorit\u00e0 di gestione nazionale ha gi\u00e0 impegnato tutte le risorse a sua disposizione e sta lavorando per l\u2019ultima annualit\u00e0 del programma. L\u2019importante ora \u00e8 utilizzare al meglio le risorse europee disponibili, soprattutto a livello Regionale.Malgrado il blocco della marineria italiana durante il lockdown \u00e8 scattato anche quest\u2019anno il fermo biologico che blocca le attivit\u00e0 di pesca, inizialmente da Trieste ad Ancona, per poi interessare tutta la flotta peschereccia del Paese. Un fermo biologico che a detta del settore non risponde pi\u00f9 da tempo alle esigenze della sostenibilit\u00e0 delle principali specie target della pesca nazionale e che si configurerebbe come provvedimento vecchio e inadeguato.Il &#8220;fermo biologico&#8221;, sostenuto dai fondi europei, poggia su basi biologico-scientifiche e ha come scopo la tutela della risorsa, in particolare allo stadio &#8220;giovanile&#8221;, secondo i criteri del FEAMP e della PCP.Credo vi siano pochi presupposti, ad oggi, per modificare norme stabilite in un quadro europeo, basate scientificamente per precise finalit\u00e0, mirate ad uno scopo ben individuato. Alla base dei piani di gestione italiani che vengono concordati con la Commissione vi \u00e8 infatti una chiara procedura di pareri scientifici forniti e validati da comitati europei. Peraltro, l\u2019utilit\u00e0 del fermo \u00e8 intuitiva: imbarcazioni ferme tutte nello stesso periodo significa garantire un riposo dell\u2019ecosistema non conseguibile in altri modi. Certo, in linea teorica si potrebbe modificare completamente l\u2019impostazione della nostra gestione della risorsa, ma ci\u00f2 richiederebbe una svolta del sistema a 180 gradi."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Un&#8217;istantanea dello scenario pesca e acquacoltura in Italia nell&#8217;intervista in esclusiva alla Ministra Bellanova","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/unistantanea-dello-scenario-pesca-e-acquacoltura-in-italia-nellintervista-in-esclusiva-alla-ministra-bellanova\/#breadcrumbitem"}]}]