[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/vista-olfatto-e-tatto-per-valutare-la-freschezza-del-pesce\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/vista-olfatto-e-tatto-per-valutare-la-freschezza-del-pesce\/","headline":"Vista, olfatto e tatto per valutare la freschezza del pesce","name":"Vista, olfatto e tatto per valutare la freschezza del pesce","description":"Molte persone, semplicemente, non si intendono di pesce, non sanno riconoscere le specie, non sanno utilizzarlo in cucina, ma soprattutto non sanno come riconoscere il pesce fresco da quello avariato: vi spieghiamo come fare.Il pesce riesce a sopravvivere, a norma di legge, per quattro giorni dal momento in cui &egrave; stato pescato e ovviamente la [&hellip;]","datePublished":"2015-11-05","dateModified":"2018-11-12","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/5075a6fe16a5257dfd6b352fd416953f.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/5075a6fe16a5257dfd6b352fd416953f.jpg","height":356,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/vista-olfatto-e-tatto-per-valutare-la-freschezza-del-pesce\/","about":["Nutrizione e salute"],"wordCount":525,"keywords":["pesce"],"articleBody":"Molte persone, semplicemente, non si intendono di pesce, non sanno riconoscere le specie, non sanno utilizzarlo in cucina, ma soprattutto non sanno come riconoscere il pesce fresco da quello avariato: vi spieghiamo come fare.Il pesce riesce a sopravvivere, a norma di legge, per quattro giorni dal momento in cui &egrave; stato pescato e ovviamente la sua freschezza al giorno 1 o al giorno 4 non &egrave; la stessa: ecco come riconoscere il pesce migliore da quello peggiore. In questa sede tralasceremo gli altri prodotti ittici, vale a dire crostacei, molluschi, echinodermi, che hanno criteri diversi.La prima cosa che bisogna valutare quando si entra in una pescheria &egrave; l&rsquo;odore. Gi&agrave; annusando l&rsquo;aria ci si rende conto se l&rsquo;odore &egrave; di mare, di fresco, o se sentiamo odore di marcio, insomma, una puzza: nel secondo caso &egrave; bene uscire fin da subito. Purtroppo non possiamo metterci a annusare i singoli pesci, cosa che invece possiamo fare a casa per capire se abbiamo conservato un pesce per troppo tempo.Un aspetto che possiamo valutare gi&agrave; in negozio &egrave; per&ograve; il colore. Il colore si controlla molto bene perch&eacute; il pesce fresco, a causa di quella &lsquo;roba bavosa&rsquo; che si chiama cuticola che lo ricopre quando si tocca, ha dei riflessi che riprendono i colori dell&rsquo;arcobaleno, &egrave; iridescente, un po&rsquo; come l&rsquo;olio per terra quando piove. Il pesce &lsquo;andato&rsquo; perde la cuticola e diventa opaco.Si guarda subito, inoltre, anche l&rsquo;occhio: l&rsquo;occhio del pesce deve essere nero e deve essere sporgente. Con il passare del tempo tende prima ad essere velato, ovvero diventare grigio, poi il globo oculare perde sostanza, diventando cos&igrave; non sporgente ma incavato. Se l&rsquo;occhio &egrave; concavo e non convesso meglio lasciar perdere il pesce.Bisogna poi valutare alcuni aspetti che, per&ograve;, richiedono di toccarlo. Questo in casa o al supermercato si pu&ograve; fare abbastanza tranquillamente, mentre in pescheria dobbiamo necessariamente chiedere al pescivendolo di mostrarci rigidit&agrave; e branchie.Per prima cosa bisogna controllare le branchie: bisogna aprirle, tirare su l&rsquo;opercolo che si trova alla fine della testa e vedere il colore dell&rsquo;organo, che deve essere rosso acceso, meglio se con qualche goccia di sangue, per capire che non ha ancora avuto modo di coagularsi, quindi &egrave; fresco. Se vediamo marroncino o rosso molto scuro significa che &egrave; stato pescato gi&agrave; da un po&rsquo;.Ultimo, dobbiamo valutare il corpo del pesce: deve essere rigido e non floscio, a differenza di quanto potremmo pensare. Se lo prendiamo per la coda, deve dondolare come uno stoccafisso e non come un calzino: il rigor mortis,la contrazione perenne che avviene quando un animale muore, nel pesce si forma e si rilascia molto pi&ugrave; velocemente dei mammiferi, in cui impiega diversi giorni: per cui un pesce poco dopo pescato ha gi&agrave; il corpo rigido, che poi inzia ad afflosciarsi. Se quando viene preso in mano &lsquo;balla&rsquo;&nbsp;un po&rsquo; troppo &egrave; bene lasciar perdere e non acquistarlo.Fonte Tutto Green"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Vista, olfatto e tatto per valutare la freschezza del pesce","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/vista-olfatto-e-tatto-per-valutare-la-freschezza-del-pesce\/#breadcrumbitem"}]}]