[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wwf-fallimento-iccat-tonni-e-squali-rischio\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wwf-fallimento-iccat-tonni-e-squali-rischio\/","headline":"WWF. Fallimento ICCAT, tonni e squali sempre pi\u00f9 a rischio","name":"WWF. 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Il WWF condanna fermamente le decisioni irresponsabili delle parti contraenti dell&#8217;ICCAT che continuano a consentire l&#8217;esaurimento di preziose risorse ittiche a vantaggio di interessi privati e persino criminali.Alessandro Buzzi &#8211; WWF\u00a0Mediterranean Marine Initiative, ha dichiarato: &#8220;Il fallimento delle parti contraenti dell&#8217;ICCAT nel trovare una risposta unita e forte contro le attivit\u00e0 criminali e insostenibili nella pesca del tonno \u00e8 deplorevole. Il risultato di oggi lascer\u00e0 gli operatori senza scrupoli liberi di continuare a contrabbandare grandi quantit\u00e0 di tonno non dichiarato, attivit\u00e0 che alimenta reti criminali ed esaurisce le popolazioni di tonno a scapito della sicurezza dei consumatori. La decisione di ignorare le raccomandazioni scientifiche e di rinviare di un altro anno qualsiasi azione volta a contrastare il sovrasfruttamento del tonno pinna gialla, gi\u00e0 minacciato, potrebbe seriamente compromettere il recupero di questa specie. \u00c8 molto deludente \u2013 conclude Buzzi &#8211; vedere che non esiste una seria volont\u00e0 politica per garantire la piena legalit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 di queste attivit\u00e0 di pesca&#8221;.La proposta originaria dell&#8217;UE di un piano di gestione pi\u00f9 stringente,\u00a0che avrebbe incluso alcune nuove misure di flessibilit\u00e0 (principalmente estensione della stagione di pesca e aumento quote), garantendo al contempo il recupero delle specie e l&#8217;aumento dei controlli, \u00e8 stata fortemente indebolita dalle parti contraenti dell&#8217;ICCAT del Mediterraneo meridionale e orientale (Algeria, Tunisia, Marocco e Turchia).Il WWF non appoggia l&#8217;accordo finale\u00a0che include la flessibilit\u00e0 senza rafforzare i controlli, senza garantire legalit\u00e0 e sostenibilit\u00e0. La necessit\u00e0 di tali misure \u00e8 stata recentemente sottolineata da una\u00a0recente indagine sul commercio illegale di tonno rosso\u00a0Thunnus thynnus, che ha scoperto un&#8217;operazione internazionale del valore di 12 milioni di euro all&#8217;anno e ha coinvolto aziende spagnole, porti francesi e italiani e allevamenti di tonno rosso maltesi.Inoltre, la pesca eccessiva continuer\u00e0 ad esaurire gli stock di tonno obeso (Thunnus obesus) e di tonno rosso a causa della mancata adozione di un piano di gestione ambizioso.La proposta presentata ha ignorato le raccomandazioni scientifiche, che richiedevano una notevole riduzione delle catture per i giovanili di tonno nonch\u00e9 misure di gestione supplementari per i principali attrezzi da pesca al fine di ridurre gli impatti negativi su queste specie. Il WWF esorta vivamente le parti contraenti dell&#8217;ICCAT a concordare misure di gestione basate sulle evidenze scientifiche almeno in occasione della prossima riunione nel novembre 2019. Nel frattempo, incoraggiamo l&#8217;UE e altre nazioni dedite alla pesca a intraprendere azioni volontarie per affrontare urgentemente il sovrasfruttamento del tonno obeso e del\u00a0tonno pinna gialla\u00a0(Thunnus albacares) .Il WWF \u00e8 preoccupato anche per l\u2019assenza di un accordo per stroncare la crudele pratica del finning, e la mancanza di misure necessarie per evitare l&#8217;attuale sovrasfruttamento e le\u00a0catture accidentali (bycatch)\u00a0di specie quali lo squalo mako (Isurus oxyrinchus) e la verdesca (Prionace glauca)."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"WWF. 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