[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wwf-passi-in-avanti-dei-paesi-mediterranei-per-la-salvaguardia-dei-coralli-e-degli-stock-ittici-delladriatico\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wwf-passi-in-avanti-dei-paesi-mediterranei-per-la-salvaguardia-dei-coralli-e-degli-stock-ittici-delladriatico\/","headline":"WWF: passi in avanti dei Paesi mediterranei per la salvaguardia dei coralli e degli stock ittici dell&#8217;Adriatico","name":"WWF: passi in avanti dei Paesi mediterranei per la salvaguardia dei coralli e degli stock ittici dell&#8217;Adriatico","description":"La 43esima Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM) si \u00e8 chiusa venerd\u00ec scorso ad Atene e dal WWF arriva un plauso all&#8217;approvazione di 8 raccomandazioni che rappresentano un passo in avanti rispetto all\u2019emergenza dello sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche della regione. 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Tutte le raccomandazioni sono state proposte dalla Commissione Europea, un segnale rispetto alla mancanza di ambizione e iniziativa da parte delle altre parti contraenti della CGPM.In particolare il WWF accoglie con favore\u00a0il nuovo piano di gestione pluriennale per lo sfruttamento sostenibile delle popolazioni di corallo rosso, in pericolo nel Mediterraneo.\u00a0Il corallo rosso \u00e8 gi\u00e0 tra le specie &#8220;in via di estinzione&#8221; nella Lista Rossa IUCN ed \u00e8 incluso nell&#8217;allegato III del Protocollo relativo alle Aree Specialmente Protette e alla Diversit\u00e0 Biologica nel Mediterraneo (Protocollo SPA\/BIO) della Convenzione di Barcellona. Tra le altre misure, questa raccomandazione stabilisce un Sistema di Certificazione delle Catture (CDS) allo scopo di identificare l&#8217;origine del corallo rosso raccolto al fine di contrastare il commercio illegale e le catture non dichiarate. Questa decisione rappresenta, tra l\u2019altro, una novit\u00e0 per la Commissione CGPM stessa.Nonostante i tempi indicati per il raggiungimento del cosiddetto \u201crendimento massimo sostenibile\u201d (MSY) siano diluiti fino al 2026, il WWF sostiene fortemente anche il nuovo piano di gestione pluriennale per l&#8217;Adriatico: \u00a0\u00e8 questa un\u2019area, infatti, che da decenni vede gli stock delle principali specie commerciali in uno stato di sfruttamento eccessivo. Questo piano punta al raggiungimento entro il 2016 di una pesca sostenibile per specie commercialmente importanti come scampo, nasello, sogliola, gambero rosa e triglia di fango. Il WWF ritiene che le nuove misure manterranno la mortalit\u00e0 da pesca di queste specie al di sotto dei limiti biologici di sicurezza per garantire rese elevate a lungo termine, limitando al contempo il rischio di collasso degli stock.A partire dal 2020, quando il piano sar\u00e0 implementato formalmente, le imbarcazioni di pesca a strascico provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania dovranno pertanto ridurre lo sforzo di pesca. Inoltre, i singoli paesi dovranno garantire alcuni punti: identificazione e implementazione di zone ristrette alla pesca (FRA), garanzia che la capacit\u00e0 di pesca non aumenti, gestione sostenibile dello sforzo di pesca, implementazione e controllo delle taglie minime di sbarco. Verr\u00e0 considerato il punto di vista di pescatori, ricercatori e associazioni ambientaliste per implementare un\u2019area protetta chiusa alla pesca per salvaguardare le\u00a0nurseries di pesce e aiutare gli stock a ricostituirsi pi\u00f9 rapidamente.Il rammarico del WWF \u00e8 per il rifiuto della proposta di un piano pluriennale per la gestione della pesca del gambero rosso e del gambero viola nel Canale di Sicilia: qui lo stock resta fortemente sovrasfruttato. I dati scientifici disponibili non sono stati considerati sufficienti e la decisione di adottare il piano \u00e8 stata rinviata al 2022. Sono state adottate alcune misure di gestione per limitare la capacit\u00e0 di pesca delle imbarcazioni che sono attualmente autorizzate a operare. Inoltre, lo sforzo di pesca non potr\u00e0 essere aumentato, le catture dovranno essere dichiarate indipendentemente dal volume e lo stato degli stock dei gamberi sar\u00e0 valutato ogni anno.&#8220;La situazione degli stock ittici mediterranei rimane critica e le parti contraenti della CGPM continuano a impegnarsi in un processo che, seppur lento, alla fine porter\u00e0 a una migliore gestione della pesca&#8221;,\u00a0afferma Giuseppe Di Carlo, direttore dell&#8217;Iniziativa Marina del WWF per il Mediterraneo\u00a0(WWF Mediterranean Marine Initiative).&#8220;Il WWF accoglie con favore in particolare l&#8217;azione intrapresa dalla Commissione CGPM per affrontare la pesca illegale non dichiarata e non regolamentata (INN), in particolare stabilendo misure pi\u00f9 rigorose per garantire il rispetto delle regole mediante l&#8217;uso di VMS\u00a0(Vessel Monitoring System)\u00a0e giornali di bordo elettronici, insieme a un nuovo schema di valutazione della conformit\u00e0&#8221;\u00a0aggiunge Di Carlo."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"WWF: passi in avanti dei Paesi mediterranei per la salvaguardia dei coralli e degli stock ittici dell&#8217;Adriatico","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wwf-passi-in-avanti-dei-paesi-mediterranei-per-la-salvaguardia-dei-coralli-e-degli-stock-ittici-delladriatico\/#breadcrumbitem"}]}]