Barnier: dopo Brexit, priorità a nuovo accordo pesca con Regno Unito

Il nuovo testo dovrà essere ora approvato da Westminster sabato e dal Parlamento europeo la prossima settimana

Se l’accordo sulla Brexit sarà finalmente ratificato dai due Parlamenti, britannico ed europeo, l’Unione europea dovrà dare priorità alla conclusione di un nuovo accordo di pesca con il Regno Unito. Lo ha detto il capo negoziatore per la Commissione europea Michel Barnier subito dopo il semaforo verde dato dai 27 capi di Stato e di governo al nuovo testo dell’accordo di uscita.

L’accordo di pesca, dovrà fornire accesso alle acque britanniche per i pescatori europei, mentre dovrà garantire  accesso al mercato unico europeo ai prodotti lavorati britannici del settore ittico. “I due aspetti dovranno essere trattati insieme in un dialogo costruttivo,” ha detto Barnier ai giornalisti, indicando di fatto la strategia da seguire nei prossimi negoziati.

Il francese ha ricordato di aver visitato le coste occidentali della Danimarca per preparare le trattative con il Regno Unito, ascoltando le problematiche dei pescatori danesi. Barnier ha riportato come dal 50 fino al 60% delle catture di pescherecci danesi avvengano nelle acque britanniche in virtù della Politica comune della pesca (PCP). “Molti pescatori, lì e in Irlanda, sono fortemente dipendenti dalle possibilità di pesca nelle acque territoriali del Regno Unito.”

Nel 2008 Michel Barnier è stato Ministro della pesca durante il semestre di turno francese del Consiglio europeo, e viene ricordato come un abile negoziatore anche in materia di pesca. Dopo aver dimostrato capacità negoziali anche negli ultimi  tre anni alla guida del corpo diplomatico europeo incaricato di trattare l’accordo di recesso con il Regno Unito, Barnier è ora in odore di promozione diventando il Commissario europeo designato per la Francia dopo che la candidatura di Sylvie Goulard è stata rigettata dal Parlamento europeo.

Il nuovo testo dovrà essere ora approvato da Westminster sabato e dal Parlamento europeo la prossima settimana. L’ex presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, ora a capo della commissione Affari Costituzionali (AFCO), ha spiegato i passi che restano per l’ok di Strasburgo. Già lunedì sera, dopo l’incontro del gruppo speciale di eurodeputati incaricati di monitorare i negoziati, la conferenza dei capigruppo potrà decidere se far votare sull’accordo in settimana e, nel caso, sarebbe già nominato un relatore per la discussione in aula.  Dopodiché, la commissione competente per l’accordo, proprio quell’AFCO guidata da Tajani, sarà chiamata a dare un primo parere martedì, mentre sarà la plenaria del Parlamento europeo a chiudere il cerchio giovedì e ratificare l’addio del Regno Unito.

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