Dopo il via libera delle Regioni, finalmente trova attuazione il Fondo Ristorazione: molto presto saranno a disposizione del settore 600 milioni di euro che assicureranno liquidità alle imprese coinvolte.
Le procedure di accesso alla misura sono estremamente semplici: le domande potranno essere presentate on line, tramite il Portale della Ristorazione, o presso gli Sportelli Postali. Il sostegno è destinato a ristoranti, pizzerie, mense, agriturismi, catering per cerimonie e ristoranti di alberghi. Si tratta di un contributo a fondo perduto, per un massimo di diecimila euro, da impiegare per l’acquisto di prodotti agroalimentari 100% Made in Italy. Coloro che avranno accesso al contributo potranno contare su un immediato anticipo del 90%; il saldo arriverà successivamente a seguito di una rapida verifica.
“Si tratta di un aiuto importante per le tante imprese del settore della ristorazione che hanno subito danni evidenti durante i mesi del lockdown e che stentano nella ripresa resa sempre più difficoltosa dalla seconda ondata di contagi e dalla conseguente stretta del governo in tema di restrizioni sociali. Tante attività purtroppo rischiano la definitiva chiusura. Il Fondo Ristorazione mette a disposizione delle imprese una liquidità che può servire alla sopravvivenza, permettendo l’acquisto di materie prime con un contributo da non restituire. Questa misura è a chiaro vantaggio anche del settore agroalimentare italiano e quindi delle tante imprese e dei tanti lavoratori che operano nel settore primario. Coloro che usufruiranno del sostegno dovranno comprare prodotti agroalimentari rigorosamente italiani che, come diciamo da sempre, significa assoluta garanzia di qualità. Un sostegno a disposizione dei ristoratori ma anche di quel Made in Italy che comprende eccellenze frutto del lavoro dei nostri pescatori e dei nostri agricoltori. Osservando scrupolosamente tutte le regole del caso, andiamo comunque al ristorante, mangiamo italiano, mangiamo di qualità e aiutiamo ristoratori, agricoltori e pescatori: un modo per contribuire alla sopravvivenza delle tante imprese italiane in estrema difficoltà”.
Così Gennaro Scognamiglio presidente nazionale UNCI Agroalimentare.
