Il Marocco apre le sue acque a pescherecci europei

138 i pescherecci europei autorizzati che devono avere a bordo tra i 2 e i 16 pescatori marocchini

L’accordo di partenariato tra Marocco e Unione europea dello scorso gennaio, entra nel vivo. In seguito alla prima riunione della commissione congiunta giovedì scorso, il Ministero per l’agricoltura e la pesca del Regno ha annunciato che le prime licenze di pesca nell’acque marocchine saranno accordate dal Dipartimento pesca nei prossimi giorni. L’accordo dura quattro anni e prevede percentuali obbligatorie di sbarchi delle catture nei porti marocchini.

In totale saranno autorizzati 138 pescherecci europei alla pesca e sarà soprattutto la Spagna a beneficiare dell’accordo, essendosene accaparrati ben 92.

Soddisfatto il ministro spagnolo dell’agricoltura Luis Planas, che ha sottolineato l’importanza dell’accordo soprattutto per le filiere in Andalusia, isole Canarie e Galizia, ma anche per la creazione di opportunità di lavoro e ricchezza in aree africane altamente dipendenti dalla pesca.

L’accordo copre l’area di pesca da Capo Spartel nel Marocco settentrionale (35° parallelo) a Capo Blanc nel Marocco meridionale (22° parallelo) includendo anche le acque contestate delle province meridionali del Sahara occidentale.

Nel corso della prima riunione della commissione congiunta, i rappresentanti si sono accordati su aspetti tecnici quali documentazione e pagamento degli oneri di pesca da parte dell’Ue. L’accordo prevede che le imbarcazioni europee debbano avere a bordo tra i 2 e i 16 pescatori marocchini, mentre sono previsti anche programmi finalizzati a finanziare progetti di sviluppo nel settore ittico locale.

Gerardo Fortuna

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