L’ETF chiede il rilascio dei pescatori siciliani incarcerati in Libia

Chiesto a a Josep Borrell e a Virginijus Sinkevičius di agire per il rilascio incondizionato e immediato dei pescatori

pescatori siciliani incarcerati Libia

pescatori siciliani incarcerati Libia

Durante la pesca del gambero rosso, lo scorso 1° settembre 18 pescatori siciliani sono stati arrestati dalla Guardia costiera libica. Le navi italiane stavano pescando a 40 miglia dalla costa libica e secondo le autorità di Bengasi non avevano rispettato la Zona Economica Esclusiva unilateralmente estesa a 74 miglia dalla Libia nel 2005.

I pescatori catturati sono stati arrestati, causando grande preoccupazione alle loro famiglie e alle organizzazioni di pescatori in tutta Europa. Ora si sono persino trovati nel mezzo di una negoziazione di scambio di prigionieri, in cui le autorità libiche condizionano il loro rilascio a quello di libici condannati dai tribunali italiani per traffico di esseri umani e omicidio.

In risposta a questa terribile situazione, l’ETF ha inviato una lettera al vicepresidente della Commissione europea Josep Borrell e a Virginijus Sinkevičius, commissario per l’ambiente, gli oceani e la pesca. Nella lettera si chiede alla Commissione europea di agire e facilitare il rilascio immediato e incondizionato di questi pescatori, nonché di mettere in atto misure che garantiscano la sicurezza dei pescatori europei nel Mediterraneo.

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