Riflettori puntati sulla presentazione della nuova Commissione europea di Ursula von der Leyen, prevista per domani martedì 10 settembre. I nomi dei 27 nuovi Commissari europei – il Regno Unito ha rinunciato a nominarne uno – sono ormai pubblici, ma resta ancora aperta l’assegnazione dei portafogli, tra cui quello alla pesca e agli affari marittimi.
Il presidente-eletto von der Leyen si è presa un fine settimana in più di tempo dopo l’ultima designazione formale giunta a Bruxelles giovedì scorso, quella del Commissario italiano in pectore Paolo Gentiloni. Oggi (9 settembre) von der Leyen incontra il presidente uscente Jean Claude Juncker per gli ultimi consigli prima di tirare su il sipario sulla sua squadra di governo.
Secondo un presunto documento trafugato che circolava venerdì nella capitale europea, al vertice politico della DG Mare dovrebbe andare Janez Lenarčič, diplomatico sloveno in precedenza capo di gabinetto dell’ex primo ministro Miro Cerar dal 2014 al 2018. Politicamente non un grande nome, proveniente inoltre da un Paese quasi privo di sbocco sul mare eccetto un lembo di litorale di circa 46 chilometri che si affaccia sull’Adriatico sotto le Alpi Giulie.
Tuttavia, la Slovenia è un Paese con discreta potenzialità nel settore dell’acquacoltura e appartiene a un bacino idrico strategico come quello del Mar Nero. Inoltre, avendo pochi interessi diretti in materia di Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), la cui programmazione 2021-2027 si deciderà nella prossima legislatura, potrebbe essere il giusto arbitro delle ambizioni dei suoi vicini mediterranei.
Resta in lizza anche Malta, che ha avuto il portafogli con Karmenu Vella negli ultimi 5 anni. Interessante è anche comprendere se la competenza Pesca sarà disaccoppiata da quella Ambiente, perché vorrebbe significare la perdita, per il settore ittico, della policy europea plastic strategy, decisiva negli affari marittimi e oceanici. Nella precedente Commissione, Vella era affiancato dal vice-presidente Frans Timmermans, al quale dovrebbe essere assegnato un portafoglio esclusivo all’ambiente e all’azione climatica (a meno di improbabili sorprese dell’ultimo minuto proprio del nostro Paolo Gentiloni).
A fine settembre la commissione PECH del Parlamento europeo metterà sulla graticola il Commissario designato in un’audizione seguita da votazione, mentre a ottobre sarà l’intero emiciclo a votare sul team von der Leyen al completo. Il passaggio di consegne è previsto per il 1 novembre.
Altre istituzioni ed eventi
Nulla di rilevante, invece, in Parlamento europeo, in attesa della plenaria a Strasburgo della prossima settimana, mentre in Consiglio, dove si riuniscono i ministri Ue, non sono in agenda incontri ufficiali prima di ottobre. La presidenza semestrale finlandese, tuttavia, organizzerà una riunione informale a Helsinki il prossimo 24 settembre.
Non chiudono i battenti i comitati preparatori ai lavori del Consiglio. Mercoledì 11 settembre nel gruppo Coreper 1, centrale nella stesura dei documenti del Consiglio Agripesca, si metterà per iscritto la posizione Ue in alcuni consessi FAO che negozieranno zone di gestione e conservazione degli stock ittici, principalmente nelle zone dell’Atlantico centrale occidentale (dalla Carolina del Nord, negli Stati Uniti, alla regione nord-est del Brasile) e dell’Atlantico centrale orientale (coste africane dal Marocco all’Angola).
Per quanto riguarda gli eventi, si segnala il lancio del report WWF sulle aree marine protette in Ue il prossimo martedì 10 settembre al Club della stampa di Bruxelles. Il nuovo studio, presentato assieme a Sky Ocean Rescue, si pone l’obiettivo di valutare i progressi sugli obiettivi 2020 per la protezione marina e costiera.
La scorsa settimana in pillole
La settimana appena trascorsa è stata dominata dalla riunione della commissione Pesca (PECH) in Parlamento europeo. Si è votata l’opinione per il budget 2020 con relatore Chris Davies, presidente di commissione. I suggerimenti della PECH saranno inviati alla commissione referente Budget.
Gli eurodeputati hanno anche criticato la decisione unilaterale di Islanda e Groenlandia di incrementare unilateralmente le catture di sgombro e hanno avuto uno scambio di vedute con il ministro finlandese Jari Leppa in merito alle priorità dalla presidenza semestrale finlandese. Continua anche il lavoro sull’accordo di libero scambio con il Vietnam, il cui relatore dell’opinione della PECH è l’italiano Pietro Bartolo.
Giovedì 5 settembre è stata anche rilanciata la partnership Ue-Cina per gli oceani in un evento a Bruxelles a cui ha presenziato il Commissario Vella, mentre lunedì 2 settembre l’ong Our Fish ha presentato un rapporto sui pericoli della sovrapesca non solo in materia di gestione degli stock ittici, ma anche in termini di effetti negativi sul cambiamento climatico.
Gerardo Fortuna
