Tonno rosso. 2020: anno del cambiamento

Si chiude un ciclo durato venti anni, in cui migliaia di operatori del mare sono stati privati di un'importante risorsa stagionale

tonno rosso 2020

tonno rosso 2020

La popolazione di tonno rosso del Mediterraneo non soffre più, lo stock è stabile, lo conferma l’UE. Da un piano di ripopolamento adesso bisogna passare ad un piano di gestione pluriennale, il che significa che i criteri di ripartizione del TAC nazionale fin’ora adottati, vanno assolutamente rivisti.

La Commissione ha sottolineato l’importanza della piccola pesca artigianale, dei metodi selettivi e del ridotto impatto ambientale.

Il nuovo piano di gestione, in vigore dai primi mesi del 2021, prevede l’allocazione di quota al segmento della pesca artigianale, criteri trasparenti e obiettivi per la ripartizione ai vari comparti della flotta.

Si chiude così un ciclo durato venti anni, in cui migliaia di operatori del mare sono stati privati di questa importante risorsa stagionale a causa delle restrizioni europee, nazionali ed internazionali.

I risultati raggiunti adesso sono ottimi, ora è impegno del Ministero delle politiche agricole e forestali, aprire un tavolo di concertazione con tutti i portatori d’interesse. Il futuro della pesca non piò prescindere dagli accordi di filiera, una filiera tutta italiana, ciò affinché venga valorizzato il prodotto dei nostri mari, delle nostre tradizioni e dei nostri mestieri artigianali. Un progetto di creazione di farm per l’allevamento italiano, dove diverse aziende possano collaborare per consentire agli italiani, e non solo, di trovare nelle nostre tavole le nostre eccellenze.

La ministra Teresa Bellanova, tanto vicina ai lavoratori dei livelli più bassi della produzione primaria, saprà subito cogliere l’occasione per rivedere l’ormai superato D. M. 27/7/2000, che stabilisce i criteri di ripartizione del continente nazionale del tonno rosso del Mediterraneo.

Exit mobile version