
“I numeri non mentono: l’anno scorso l’Italia aveva 4200 tonnellate. Grazie ai nostri numeri abbiamo incrementato le quote europee in seno all’ICCAT, poi invece nella trattativa interna la Spagna ha questionato i nostri dati” – ricostruisce Marco Affronte – “Se non siamo in grado di difendere gli interessi nazionali, è normale che l’Europa sembri sempre una tirannia. Ma purtroppo la colpa è la nostra, non siamo in grado di fare sistema e tutelarci. E’ un brutto segnale che potrebbe avere serie ripercussioni economiche e sociali nel settore, in cui la crisi di fiducia nei confronti delle istituzioni è totale. La perdita di quote sarà destabilizzante.
Secondo me” – lancia l’idea Affronte – “E’ necessario avere un Ministro del Mare che si occupi, con un Ministero corposo attorno, del mare a tutto tondo: pesca, ma non solo. Anche ambiente marino, tutela del paesaggio, aree di protezione, ripercussioni economico-turistiche,… Siamo il Paese con più coste del Mediterraneo, abbiamo le due Isole più grandi e non abbiamo un Ministero del Mare! Inaudito!”