Anche la regione Toscana al Seafood Expo Global

Presenti alla fiera internazionale anche quattro operatori dei settori pesca e acquacoltura della regione

La Regione Toscana è presente per il secondo anno consecutivo al Seafood Expo Global. All’interno dello  spazio espositivo del Ministero delle Politiche Agricole, oltre allo stand toscano, ci sono altre sei Regioni italiane: Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia, Calabria.

La Regione partecipa alla manifestazione con quattro operatori del settore pesca e acquacoltura:

Ancora per oggi le aziende possono esporre i loro prodotti  e concludere accordi commerciali oltre a presentare i progetti per la valorizzazione delle loro produzioni di pescato e trasformato, con una particolare attenzione alle nuove tecnologie.

Seafood Expo Global di Bruxelles rappresenta una delle occasioni più importanti per queste aziende di incontrare buyer e fare affari con fornitori provenienti da ogni angolo del globo. Il mare rappresenta un motore per l’economia, con enormi potenzialità per l’innovazione, la crescita e l’occupazione.

Nello stand della Regione, oltre alla presentazione dei prodotti della filiera ittica, si parla anche dei prodotti di qualità espressione di un territorio unico, ricco di arte, sapori, tradizioni, cultura gastronomica. “La Regione Toscana ha rivolto, in questi anni, una particolare attenzione al settore ittico, sfruttando al meglio i fondi comunitari, le opportunità offerte dai fondi nazionali, in sinergia con le risorse proprie” dichiara il direttore all’Agricoltura e sviluppo rurale Roberto Scalacci presente alla manifestazione internazionale.

La prima giornata è stata dedicata al tema dei rifiuti che stanno alterando i nostri mari, con la presentazione del progetto sperimentale “Arcipelago pulito“, avviato nel marzo nello spicchio di Mar Tirreno davanti a Livorno con il coinvolgimento di una locale cooperativa di pescatori, di Legambiente, la Guarda Costiera, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Unicoop Firenze, la società Labromare che gestisce la raccolta dei rifiuti nel porto e Revet che li ricicla. “Il valore aggiunto, rispetto ad esperienze simili portate avanti in altri mari e in altre parti del mondo, è stato quello di aver saputo creare una filiera completa, dalla raccolta del rifiuto alla sua analisi e trattamento e, quando possibile, recupero in un impianto idoneo. Da questo punto di vista è stato il primo progetto in Italia e in Europa“, sottolinea Scalacci.

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