Atlantico nordorientale. Importanti accordi sulle misure di conservazione e di attuazione

Durante la riunione annuale del NEAFC concordati una serie di misure di conservazione e di gestione per il 2019 per diversi stock ittici

Pesca nell'Atlantico nordorientale

Nel corso della riunione annuale della Commissione per la pesca nell’Atlantico nordorientale (NEAFC), a Londra dal 13 al 16 novembre 2018, l’UE e le altre parti contraenti hanno concordato una serie di misure di conservazione e di gestione per il 2019, riguardanti diversi stock ittici (compresi melù, aringa atlantica-scandinava,  sgombro,  scorfano di Irminger, spinarolo ed eglefino di Rockall).

Le delegazioni hanno inoltre concordato una serie di misure di controllo e di applicazione, in particolare l’adozione del sistema di segnalazione elettronica (Electronic Reporting System – ERS) – un sistema all’avanguardia per la segnalazione delle catture, basato sullo standard dell’UE. L’ERS offrirà informazioni dettagliate “in tempo reale” sulle attività di pesca. È stato semplificato lo scambio di informazioni tra la NEAFC e altre organizzazioni regionali di gestione della pesca (Regional Fisheries Management Organisations -RFMO). L’UE ha confermato la propria disponibilità ad essere la prima parte contraente ad attuare il nuovo sistema a partire dal 2019. Tutte le altre parti contraenti seguiranno entro 2 anni.

La NEAFC ha anche lanciato la sua richiesta di consulenza al Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) per il 2019. La Convenzione per la protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico nord-orientale (OSPAR) e la NEAFC hanno presentato un parere congiunto al CIEM per generare mappe di distribuzione delle specie per gli squali e a fornire supporto scientifico all’ICES sulle opzioni di gestione delle catture accessorie.

La NEAFC è l’organizzazione intergovernativa responsabile per la gestione della pesca nell’Atlantico nord-orientale. L’Unione europea è una parte contraente insieme alla Danimarca (per quanto riguarda le isole Færøer e la Groenlandia), l’Islanda, la Norvegia e la Federazione russa.

Foto: The Indipendent

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