“Dopo 18 anni finalmente si è potuto mettere mano ad un testo di legge che non sono attualizza la normativa regionale alla futura Politica comune della pesca ma introduce una nuova filosofia di approccio al settore che pone al centro il pescatore e il suo ruolo di sentinella del mare”.
Lo dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl, a Pesceinrete, intervenendo sul disegno di legge di riforma del settore della pesca in Sicilia.
“Nella stesura del testo, il Governo regionale ha puntato sulla consultazione dei portatori d’interesse dal basso, coinvolgendo non solo le parti sociali e la ricerca scientifica pubblica ma anche il partenariato allargato, mostrando particolare sensibilità al dialogo e alla concertazione istituzionale, fondamentale per pervenire ad una legge condivisa dal territorio. Per questa ragione ringrazio il Presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore alla pesca, Edy Bandiera ed il direttore generale Dario Cartabellotta”, aggiunge Messina.
“Il ddl introduce elementi di innovazione come il monitoraggio e la mappatura delle attività di pesca e dei mestieri, di hotspot di vulnerabilità di specie sensibili e degli habitat vulnerabili, l’attività di ampliamento della raccolta dati di stock assistente per le specie ad oggi considerate povere (Reference point) e la percentuale minima di catture indesiderate. Altra innovazione è l’introduzione della vendita diretta, a chilometro zero, del prodotto ittico da parte del pescatore nell’ambito delle politiche di gestione integrata attraverso lo strumento del ‘turismo azzurro’ che significa pesca multifunzionale – pesca-turismo, ittiturismo, turismo della pesca sportiva, ristorazione marinara, servizi ambientali legati alla pesca come la pulizia dei fondali e le attività didattico-pedagogiche. In questa direzione va anche l’introduzione dello ‘Street food del pescatore'”, è quanto fa notare Giuseppe Messina.
Un disegno di legge che in linea di massima è condiviso dalla Ugl che è comunque intervenuto con delle proposte
“Ugl ha proposto l’introduzione di misure volte a favorire il dialogo e la coesistenza, nella gestione delle acque entro le dodici miglia dalla costa, tra i due segmenti della pesca (costiera e strascico) con rappresentanza qualificate in senno alla Governance dei Piani di Gestione Locali”, ha riferito il Segretario regionale Ugl.
“Ugl – ha aggiunto Messina – ha proposto, nel rispetto delle norme che regolano la concessione degli aiuti de minimis, l’attivazione di un Piano assicurativo regionale in favore delle imprese di pesca e dei pescatori, vincolati da un principio mutualistico di contratto alla parte, per rispondere alla necessità di assicurare l’attività dell’imbarcazione contro i rischi derivanti non solo dalle avverse condizioni meteo marine ma anche da eventi straordinari quali avarie al natante che ne compromettano l’operatività, come pure circostanze di carattere eccezionale riferite alla fluttuazione delle materie prime e dei prezzi del mercato del pescato, dall’impossibilità di reperire personale marittimo, etc.”
Messina è poi tornato a parlare di pesca ricreativa sottolineando la posizione della Ugl.
“Abbiamo chiesto al Governo la regolamentazione della pesca ricreativa per legalizzare il settore eliminando le zone grigie che hanno sottratto risorsa ai pescatori, indispensabile per il mantenimento della produttività di settore, ed ancora il rilascio del tesserino munito di autorizzazione all’attività di pesca ricreativa, istituzione di un registro regionale presso il Dipartimento Pesca Mediterranea dell’assessorato all’agricoltura per la tenuta della denuncia degli attrezzi usati, la registrazione della imbarcazione utilizzata, e la denuncia della quantità catturate è quanto chiediamo come Ugl per dare trasparenza e legalità al settore e restituire dignità ad i pescatori che di regole ne rispettano tante e forse troppe”.
“La previsione della regolamentazione della pesca ricreativa, contenuta nel ddl pesca è stata messa in discussione dall’On.le Nello Di Pasquale del PD. – Ha sottolineato Messina . Rileviamo un interesse di una parte politica all’ARS verso la difesa di questo segmento a danno della pesca professionale siciliana. Come Ugl faremo quanto possibile per difendere le ragioni di pescatori professionali.”
“C’è la preoccupazione sui tempi per l’approvazione del testo del ddl dal Parlamento siciliano, anche se su questo punto abbiamo avuto ampie assicurazioni dall’On.le Orazio Ragusa, Presidente della Commissione parlamentare Attività produttive, che ha sostenuto il dialogo ed il confronto – atteggiamento apprezzato dall’Ugl e da tutti i componenti della Commissione Consultiva Regionale della Pesca audita più volte – per un rapido percorso parlamentare che dovrebbe portare in tempi celeri al varo della legge”, ha concluso Giuseppe Messina.
