Gustavsson: “Attività di pesca illegale impunite in alcuni paesi dell’UE”

La Commissione europea ha pubblicato ieri una revisione  del regolamento europeo sul controllo della pesca, che mira a garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (PCP) e un sistema di monitoraggio, ispezione ed esecuzione per le operazioni di pesca nelle acque dell’UE e della flotta europea a livello globale. La proposta della Commissione include misure intese a colmare le lacune che hanno portato a una situazione in cui la mancanza di controlli efficaci in tutti gli Stati membri ha avuto un impatto negativo sugli stock ittici. Tuttavia, secondo Oceana, la proposta non è abbastanza ambiziosa da assicurare una corretta attuazione del regolamento da parte degli Stati membri. 

“L’UE è in prima linea nella lotta globale contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Tuttavia, affrontare le attività illegali nelle acque dell’UE o praticate dalle navi battenti bandiera UE a livello globale rimane una sfida per alcuni Stati membri, principalmente a causa della mancanza di volontà politica di mettere in atto adeguate misure di controllo” , ha affermato Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana Europe. “Attualmente, le attività di pesca illegale restano impunite in alcuni paesi dell’UE. Se questo non viene trattato nel futuro regolamento, il sistema di controllo dell’UE non può essere un successo” , ha aggiunto Gustavsson.

Di seguito sono riportati alcuni dei principali cambiamenti proposti dalla Commissione europea nonché le raccomandazioni di Oceana per il futuro regolamento di controllo: 

Oceana invita ora il Parlamento europeo e il Consiglio europeo a garantire l’adozione di un futuro e ambizioso regolamento sul controllo della pesca.

 

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