Contrastare la diffusione dei rifiuti di plastica in mare attraverso l’azione sostenibile dei pescatori e delle aziende ittiche chiamate alla cooperazione. A Civitanova Marche hanno avviato il monitoraggio dei rifiuti di plastica in mare recuperati dall’azione comune dei pescatori. L’importante progetto è realizzato in stretta collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, le cooperative della pesca, il Cosmari e la Capitaneria di Porto.
La plastica è entrata a far parte della nostra vita in quantità tali da diventare un problema serio per l’ambiente e la salute del mare, soprattutto per il modo in cui è stata gestita e perché ha stravolto i sistemi di consumo delle nostre società, acquisendo con l’usa e getta il primato della comodità. La plastica è stata introdotta nei nostri sistemi industriali per essere pensata come un materiale a “lunga conservazione”: non scompare mai e si frammenta solo in pezzi più piccoli. Attualmente si producono 396 milioni di tonnellate di plastica all’anno, 53 kg per ogni abitante del Pianeta. Solo poco più del 20% della plastica rientra nella catena del riciclaggio oppure viene incenerito, molta termina la propria vita in mare rovinando quella di numerosi esseri viventi. Già oggi, nei mari sono presenti oltre 150 milioni di tonnellate di plastica.
Uccelli, pesci, balene, tartarughe: un milione e mezzo di animali, ogni anno, sono vittime di rifiuti di plastica in mare, scaricati negli oceani. Tale problematica è destinata a peggiorare, poiché se non si interromperà lo sversamento dei rifiuti di plastica in mare, entro il 2050 negli oceani ci saranno più plastiche e micro plastiche che pesci.
Per contribuire a frenare l’inquinamento marino, Legambiente Onlus e BNL Gruppo BNP Paribas collaborano al progetto “Zero plastica in mare” con l’obiettivo di affrontare una delle più grandi emergenze ambientali di questi ultimi anni. Unico protagonista nelle Marche è il porto di Civitanova Marche in cui i pescatori sono all’opera per ripulire il mare e i suoi fondali. L’attività è stata avviata l’11 gennaio 2021, grazie al coinvolgimento di sei imbarcazioni facenti parte delle due cooperative locali, che continuano a portare a terra i rifiuti e la plastica che finisce nelle loro reti.
