ILO 188, analisi di una convenzione che ha pro e contro

Cristian Varisco analizza le criticità della convenzione sul lavoro nel settore della pesca

Parliamo un po’ di ILO 188, oramai del resto è un’argomento che sta su tutti i giornali che trattano di pesca.

La convenzione nasce nel 2007 e viene applicata con la gioia e l’esultanza di alcuni, ma con tanti dubbi e perplessità di altri, nel 2020. Una convenzione sul lavoro che sicuramente porta beneficio al settore e al marittimo imbarcato ma, siamo sicuri che i risvolti non siano allo stesso tempo devastanti?

Leggendo la convenzione si notano molte migliorie ma qualche dubbio nasce. Cito ad esempio l’Art 14  perché collega più dettagli salienti.

L’Art 14 diretto a pescherecci che effettuano più di 3 giorni in mare indipendentemente dalla lunghezza, nell’alto Adriatico, cita: “una durata minima di riposo per i pescatori non deve essere inferiore  a10 ore per un periodo di 24 ore”. Quindi il Comandante ha 2 alternative

1)        Avere un doppio equipaggio a bordo per dare una turnazione di lavoro

2)        Smettere di pescare per 10 ore

Escludiamo immediatamente la seconda in quanto il comandante deve sostenere il reddito dei marittimi imbarcati e dell’azienda

Analizziamo la prima: arruolo un altro equipaggio a bordo, indi aumento la tabella minima di armamento, aumento le spese da sostenere, e gli alloggi?

Ora vediamo la “parte V”  Art. 26 allegato III, parla di:

Ovviamente tutto lecito e corretto, il decreto prevede per gli alloggi la formula “dove è possibile secondo l’ente verificatore dell’applicazione della convenzione”.

Ma io mi pongo una domanda: un armatore di una nave di 40 anni  con una Lft di 22 metri, qualora decidesse di arruolare un doppio equipaggio per poter proseguire come ieri il proprio lavoro, dove trova lo spazio per creare tutto questo? Qualora lo trovasse si sono pensati fondi a sostegno di questa grande opera di ristrutturazione e fondi a sostegno del reddito degli marinai finche la nave è in cantiere?

E se al netto delle osservazioni e valutazioni gli spazi a bordo non ci fossero, l’armatore è costretto a tornare in banchina per dare il giusto riposo ai marinai, la bordata si limita di molto. Ricordiamo che non si pesca 7 giorni su 7 ma 4 su 7 quindi si avranno grosse ritorsioni sulla sostenibilità economica delle famiglie impiegate.

Non dobbiamo dimenticare che l’Italia non ha navi fattoria ma pescherecci di piccole e medie dimensioni  che a fatica riescono a sopravvivere garantendo un minimo di sostenibilità a chi vi lavora.

Consulenze Marittime Varisco

 

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