La pesca è tra le più grandi fonti di sostegno economico dell’area mediterranea ed è anche un’attività altamente industrializzata per numerosi paesi di fascia costiera ma è spesso inefficiente e dispendiosa e la pesca illegale è una grande problematica da dover affrontare. Una tematica che genera problemi di sostenibilità ambientale e di salute per i consumatori, senza dimenticare le preoccupazioni legate alla pesca eccessiva e alle frodi. Sostenibilità e innovazione sono le prioritarie urgenze da affrontare nel Mediterraneo e tale approccio è divenuto oggetto di attenzione mediatica internazionale grazie ai lavori dell’Expo Dubai 2021. L’Expo 2021 Dubai è l’Esposizione Universale che si terrà negli Emirati Arabi Uniti dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022 ed è la prima Esposizione Universale che si svolge in un Paese arabo. Alcuni progetti molto innovativi, in virtù del protocollo d’intesa siglato dal Commissariato italiano con il Segretariato Italiano di Prima, saranno presenti a Dubai. Il Padiglione Italia ospiterà alcune delle più interessanti esperienze innovative dell’agrifood del Mediterraneo e uno di questi progetti riguarda la tracciabilità e la sostenibilità della pesca.
Il progetto avente per titolo Surefish, coordinato da ENCO – Engineering & Consulting e dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, mira alla promozione della pesca nel Mediterraneo, garantendo tracciabilità e autenticità attraverso l’implementazione di strumenti analitici e tecnologia digitale come blockchain e ICT (Information and Communication Technologies). Questo progetto vede lavorare insieme tredici partner di entrambe le sponde del Mar Mediterraneo (Egitto, Italia, Libano, Spagna e Tunisia), tra cui “Slow Food Tebourba Association” unitamente a Gi.&Me. Association, presieduta dall’ingegnere Franz Martinelli, con il coordinamento dell’Italia. Gli obiettivi finali sono identificabili nella valorizzazione dei prodotti ittici del Mediterraneo, con il miglioramento della sostenibilità, della sicurezza alimentare, della qualità e di una maggiore competitività per le piccole e medie aziende del Mare Nostrum.
Un progetto che può svolgersi grazie all’innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica legata al mondo ittico. La capacità di diffondere e promuovere ai consumatori big dati e analisi digitalizzate, inoppugnabili e sempre più dettagliate sulla provenienza, sulle caratteristiche e sulla qualità dei prodotti ittici risulta essere sempre più importante per chi si occupa di ristorazione e per l’intero canale Ho.Re.Ca (acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café), per chi soffre di particolari intolleranze alimentari e per chi ha a cuore una particolare alimentazione o dieta, sia che si tratti di pura curiosità, amore per la storia del food mediterraneo oppure per il rispetto della sostenibilità ambientale e per la tutela del mare. La tracciabilità diffusa e incontrovertibile del pescato del Mediterraneo rappresenta un’innovativa leva di marketing, perché sviluppa e diffonde le informazioni cardine per costruire uno “storytelling del prodotto pescato” e per realizzare attività innovative di data business intelligence.
La tecnologia innovativa sviluppata dalle imprese ittiche e la crescita di nuove piattaforme digitali per l’economia e la gestione del pescato del Mediterraneo, che consente la nascita e la crescita di opportunità di networking per i consumatori e i distributori provenienti da tutto il mondo, incentivano visibilità e conoscenza mediatica per tutte le aziende della sponda Nord e Sud del Mediterraneo e favoriscono l’occupazione giovanile e professionale nei territori di appartenenza trasformando il Mediterraneo in una nuova grande leva di sviluppo economico.
