La tutela della pesca e la cooperazione tra USA e Italia

Intervista a Charles L. Rush, Consigliere per gli Affari Agricoli presso l’Ambasciata Americana di Roma

Gli Stati Uniti d’America sono un partner fondamentale per la pesca, la valorizzazione, la tutela del mare e per la crescita dell’economia blu in Italia. La tutela dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile e le innovazioni legate alla filiera ittica sono una priorità per gli USA nella collaborazione con l’Italia. Le istituzioni americane si impegnano a gestire in modo efficace l’industria della pesca e a renderla sostenibile e di qualità. Un esempio di valorizzazione di tale patrimonio è quello dell’Alaska.

L’Alaska, dagli anni ’60, rende obbligatorio che tutti i pesci, compreso il salmone, siano utilizzati e conservati secondo il principio dello sfruttamento sostenibile. Un patrimonio di conoscenza e di sviluppo economico meritevole di attenzione, che durante i recenti lavori della Fiera Digital Seafood Trade Show organizzati da Assoittica, sono stati descritti e illustrati ai buyers e consumatori partecipanti.

Al fine di approfondire tali tematiche, intervistiamo Charles L. Rush, Consigliere per gli Affari Agricoli presso l’Ambasciata Americana di Roma.

Il mercato ittico statunitense e il rapporto con quello italiano. Quali sono le ultime novità?

Gli Stati Uniti e l’Italia hanno un legame molto forte, anche nel settore ittico. Nel 2020, gli Stati Uniti hanno esportato 40.4 milioni di dollari di prodotti ittici in Italia, in particolare naselli, astici e salmoni. Si tratta di un risultato importante, nonostante le restrizioni e chiusure legate al Covid-19, a conferma dell’apprezzamento della varietà e qualità del pesce americano da parte del mercato italiano.

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Il mercato ittico deve ripensare le proprie priorità in termini sia di sostenibilità sia di innovazione. Perché aderire al Digital Seafood Trade Show?

Gli Stati Uniti sono campioni di sostenibilità e innovazione anche nel settore ittico e le istituzioni americane si impegnano a gestire in modo efficace l’industria della pesca e a renderla sostenibile, produttiva e di qualità. Basti pensare che la gestione sostenibile delle risorse della pesca è un principio fondamentale sancito dalla Costituzione dello Stato dell’Alaska. Inoltre, negli Stati Uniti, sistemi di tracciabilità certificati consentono di seguire la movimentazione del prodotto ittico nelle fasi di produzione, lavorazione e distribuzione. Il Digital Seafood Trade Show ha rappresentato una straordinaria opportunità per aumentare la consapevolezza sulla sostenibilità, qualitá e varietá dei prodotti ittici americani nel mercato italiano, grazie alla presenza alla fiera dell’Alaska Seafood Marketing Institute (ASMI) e di cinque aziende americane, associate ASMI e leader nel settore ittico.

Secondo lei quale è il ruolo delle Fiere nell’epoca dell’emergenza sanitaria?

Le Fiere giocano un ruolo essenziale nel favorire lo sviluppo di relazioni e scambi commerciali tra Paesi. Siamo abituati a prendere parte a fiere in presenza, ma l’emergenza epidemiologica ci ha messo di fronte a tanti cambiamenti, tra i quali anche il partecipare ad una fiera virtuale che è stata un successo. Vorrei congratularmi con Assottica e, in particolare, con il suo Segretario Generale Giuseppe Palma per lo straordinario lavoro svolto nell’organizzare la prima fiera digitale del settore ittico e con il quale ho lavorato per facilitare la presenza degli Stati Uniti alla stessa.

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