MAP. Affronte: “La melina dell’Italia contro la pesca sostenibile”

Ancora una volta siamo noi i nostri primi nemici e i primi nemici del rispetto ambientale e della sostenibilità

Rinviato il voto al MAP

Oggi si sarebbe dovuto votare in Commissione Pesca (#PECH) il Piano di gestione per il Mediterraneo Occidentale per le specie demersali, che sono sovrapescate all’80%.

Non ci dovrebbe interessare, dite, perché non siamo nel Mediterraneo Occidentale? Beh, direi proprio di sì visto che il Mare Tirreno e lo Stretto di Sicilia ne fanno parte!
Le principali specie demersali catturate nel Mediterraneo occidentale sono il nasello, la triglia di fango, il gambero rosso, il gambero rosa mediterraneo, il gambero viola e lo scampo.
Le misure interesseranno principalmente le flotte di Francia, Italia e Spagna. Secondo i dati del quadro per la raccolta dei dati nel settore della pesca dell’UE, la presente iniziativa potrebbe interessare circa 13000 navi. Di queste, circa il 76% sono italiane, il 15% spagnole e il 9% francesi. I segmenti di flotta più piccoli sono per lo più costituiti da attrezzi fissi e palangari (quasi 10400 imbarcazioni per un totale di catture di circa 1500 tonnellate), quelli più grandi da reti a strascico (quasi 2800 imbarcazioni per un totale di catture di circa 13500 tonnellate). La maggior parte delle imprese di pesca sono microimprese (in media, l’89% delle imprese ha una sola imbarcazione).

Perché vi dico tutto questo? Perché le pressioni politiche e dell’industria principalmente italiane stanno cercando di rinviare alla prossima legislatura il voto! Questo soprattutto con l’intento di mantenere lo status quo o di avere misure poco efficaci. Già i tempi sono molto stretti e ora, dopo mesi che da Roma non s’era fatto vivo nessuno, ecco che l’Italia fa melina, chiedendo di cambiare tutto e di fatto bloccando il dossier. Come i governi precedenti, insomma, altro che governo del cambiamento!
Il voto di oggi è rinviato, il tempo stringe, e ancora una volta siamo noi i nostri primi nemici e i primi nemici del rispetto ambientale e della sostenibilità.

Così Marco Affronte, Europarlamentare del Gruppo Greens/EFA, commenta il rinvio del voto al Piano di Gestione Pluriennale per la gestione delle risorse demersali nel Mediterraneo Occidentale (MAP)

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