L’Osservatorio Ue sul mercato ittico e dell’acquacoltura (EUMOFA) ha rilasciato il bollettino del mese di ottobre con i dati sui valori di prima vendita e volumi relativi al periodo gennaio-luglio 2019. Grecia, Italia, Lettonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito hanno registrato un aumento in entrambi i valori nei primi sette mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo nel 2018.
In Italia il valore alla prima vendita sale dell’11% mentre la domanda di pescato dell’1%, trainata soprattutto da acciughe, sardine, polpo e seppie. Boom a luglio 2019, con un volume totale di vendite di 10.537 tonnellate e con un valore totale stimato in €39,8 milioni, rispettivamente +17% e +25% rispetto a luglio 2018. Anche in questo caso acciughe (+48% di valore) e sardine (+71%) tengono su la domanda, ma anche vongole e spada. L’aumento notevole del valore per le sardine è dovuto anche all’incremento del prezzo al chilo, a luglio attestatosi circa a €0,86 per chilo (+36%)
Aumentano anche i volumi (+13%) e il valore (+17%) di vendita del pesce sampietro nel periodo che va da gennaio a luglio. La maggior parte delle vendite di sampietro è avvenuta nei mercati di Porto Santo Stefano, Mazara del Vallo e Civitanova Marche. A luglio il sampietro era venduto a 16,21 €/kg, il prezzo più alto tra i Paesi monitorati dall’EUMOFA se si considera che in Portogallo si vendeva a circa €12 e in Francia sui €13,15. Il prezzo è in un trend di costante aumento se si pensa che è cresciuto del 7% rispetto al 2018 e del 10% rispetto al 2017. Generalmente si paga il prezzo più alto per il sampietro a luglio ed agosto, mentre scendono da settembre a novembre, informa l’Osservatorio Ue.
Gerardo Fortuna
