Pesca nel Mediterraneo occidentale. Scognamiglio: “L’accusa di Oceana infondata e surreale”

Il presidente di UNCI Agroalimentare interviene a favore del MedAC

pesca nel Mediterraneo Occidentale

Con enorme disappunto apprendiamo che Oceana, organizzazione nata a conservazione e difesa degli oceani, ha sferrato un duro colpo al MedAC ( Consiglio Consultivo Mediterraneo ) reo di non operare in maniera obiettiva e imparziale. In concreto i vertici di Oceana  contestano al Consiglio  un palese allineamento con una parte dell’industria ittica italiana la quale, proprio attraverso il MedAC, eserciterebbe a proprio tornaconto una sorta di pressione suglI eurodeputati. A riprova di tale circostanza viene fatto riferimento al voto sul “Piano Pluriennale del Mediterraneo Occidentale”  nel Comitato Europeo per la Pesca del Parlamento,  rinviato, secondo Oceana, per assecondare le esigenze dell‘industria ittica italiana, ma anche francese e spagnola, contraria all’adozione di tale piano. Ancora, secondo Oceana, questo rinvio sarebbe servito a rendere impossibile l’approvazione della proposta prima delle elezioni europee che si terranno a maggio restando così in una sorta di limbo rendendo inattuabile la proposta di riformare le attività di pesca nel Mediterraneo utile per prevenire il collasso di stock sovrasfruttati.

L’accusa di Oceana ci appare inverosimile se non surreale e completamente infondata. Il MedAC, per sua naturale connotazione, opera a favore e a tutela del Mediterraneo in maniera trasparente e imparziale. Come Associazione offriamo il nostro totale e incondizionato sostegno all’operato del Presidente del MedAC Giampaolo Buonfiglio.  È necessario che il Consiglio  continui a lavorare con serenità e senza influenza di nessun tipo. Del resto i nostri pescatori sono stanchi di essere attaccati, di essere considerati lobbisti, sono stanchi in definitiva di coloro che remano contro a prescindere. La tutela del  reddito dei nostri pescatori, in fondo passa necessariamente attraverso la tutela della risorsa mare.

Così in una nota Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di UNCI Agroalimentare.

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