Pubblicato il decreto per l’accesso ai contratti di filiera

UNCI Agroalimentare diffonde una nota sull'importante opportunità per pesca e acquacoltura

Pubblicato il decreto per l'accesso ai contratti di filiera

Pubblicato il decreto per l'accesso ai contratti di filiera

Pubblicato il decreto per l’accesso ai contratti di filiera – Finalmente pubblicato il Decreto Ministeriale che definisce quelle che sono le modalità e le procedure per l’accesso ai “Contratti di Filiera” nel settore della pesca e dell’acquacoltura, insieme alle relative misure agevolative per la realizzazione dei Programmi. Per il settore, attanagliato da una crisi economica probabilmente senza precedenti, si tratta di una opportunità importante, frutto di un percorso cominciato ormai parecchi mesi fa. I “Contratti di Filiera” (contributo a fondo perduto), erano inizialmente previsti tra le misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dal Next Generation EU; successivamente tali contratti sono confluiti tra le voci del Fondo complementare al PNRR con finanziamenti agevolati dal FRI ( Fondo rotativo imprese gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti).

E dunque, la legge di conversione del decreto-legge n. 59-2021 (Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti) sono stati assegnati 1,2 miliardi destinati al Mipaaf per la concessione di agevolazioni a sostegno di questi progetti nei settori agroalimentare, ittico, forestale e florovivaistico. Proprio il Mipaaf ha avuto un ruolo importante nella dinamica che ha determinato la messa a punto dei programmi di filiera del comparto pesca e acquacoltura; nello specifico la Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, in sinergia con l’iniziativa “Legiferare meglio” della Commissione Europea ha costruito, insieme alle imprese della pesca e dell’acquacoltura, alle loro associazioni di categoria, alle amministrazioni pubbliche e agli enti interessati, il dibattito per la definizione della misura di aiuto “Contratti di filiera del settore ittico”.

Ma cosa sono i “Contratti di filiera del settore ittico”?

Si tratta di accordi stipulati tra i soggetti della filiera ittica e il Ministero delle Politiche Agricole, o tra il Mipaaf e i soggetti che rappresentano i distretti, per realizzare programmi d’investimento integrati a carattere interprofessionale e di rilevanza nazionale che riguardano la produzione primaria, la trasformazione, la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Gli incentivi sono concessi nella forma del finanziamento agevolato, erogato da Cassa Depositi e Prestiti a valere sul FRI, il Fondo Rotativo Imprese, associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato e, in caso di cofinanziamento regionale, a un contributo in conto capitale fino al 25% dell’investimento.

I Contratti di filiera del settore ittico rappresentano una straordinaria opportunità reddituale per le imprese della pesca: essi hanno lo scopo di favorire i processi di riorganizzazione dei rapporti tra i differenti soggetti della filiera, promuovendo la collaborazione e l’integrazione tra gli stessi soggetti e stimolando la creazione di migliori relazioni di mercato garantendo, in via prioritaria, positivi riflessi sulla produzione ittica.

Il “contratto di filiera” si fonda su un “accordo di filiera”: quest’ultimo viene sottoscritto tra i diversi soggetti della filiera, operanti in un ambito territoriale multiregionale; individuato il soggetto proponente vengono poi determinati il programma, gli obiettivi, le azioni , i tempi di realizzazione, i risultati e gli obblighi reciproci dei soggetti beneficiari.

Soggetti proponenti sono: le società cooperative e i loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori e le associazioni di organizzazioni di produttori ittici, le organizzazioni interprofessionali, gli enti pubblici, le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività ittica e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla commercializzazione, le reti di impresa.

I Soggetti beneficiari sono: le PMI che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura, le organizzazioni di produttori e le associazioni di organizzazioni di produttori le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività ittica e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.

Gli interventi ammissibili sono: investimenti connessi con l’attività produttiva , con la trasformazione, con la commercializzazione, con la realizzazione di campagne di comunicazione e promozione, progetti di ricerca e sviluppo nel settore ittico.

Pubblicato il decreto per l’accesso ai contratti di filiera

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