
Più comunemente conosciuto con il nome mal di sushi, la sindrome sgombroide può causare problemi anche seri: dalla nausea al mal di testa, da arrossamenti della pelle del viso e del collo, ma persino edema della glottide e relativo rischio di soffocamento.
La sindrome di sgombroide può colpire i consumatori di pesce azzurro mal conservato.
I recenti casi registrati a Milano, in continuo aumento, hanno fatto scattare denunce alla magistratura dal Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri.
Tra le specie ittiche a rischio, quelle le cui carni contengono elevati livelli di istidina: sgombro, tonno, palamita, sardina, aringa, alice, lampuga, pesce serra, costardella.
Nonostante la cottura, l’affumicamento, la marinatura o la surgelazione, la tossicità dell’istamina non viene diminuita. Le basse temperature sono invece in grado di ritardare la sintesi batterica dell’istamina anche in maniera considerevole. Le temperature ottimali si aggirano invece tra 20 e 35°C.