“Valida l’iniziativa del sottosegretario Manzato di indire un tavolo di concertazione con gli operatori del settore, al fine di creare una filiera tutta italiana del mercato del tonno rosso, fino ad oggi destinato per la maggior parte all’esportazione verso oriente”, a sostenerlo in una nota è Claudia Lo Martire dell’Associazione Marineria d’Italia e d’Europa.
“Allo stesso tempo, il governo del cambiamento deve assolutamente concentrare l’attenzione sulle nuove regole Iccat, ed in particolare la 18-02 in vigore da quest’anno. La flotta peschereccia artigianale, la più coinvolta durante i mesi del passaggio di questa specie davanti le coste, deve assolutamente godere di una quota destinata”, aggiunge Lo martire.
“È ormai cronaca quotidiana l’intossicazione alimentare, i sequestri ripetuti e l’abbandono di esemplari come se fossero animali domestici. La risorsa è presente, a testimoniarlo i ripetuti rigetti di esemplari oltre alle attrezzature danneggiate quotidianamente ed in ogni parte della penisola.
Ci si auspica un cambio di rotta sostanziale, che consenta anche al segmento di pescherecci artigianali, oltre a tutte le unità autorizzate alla pesca del pesce spada, di poter lavorare nella legalità. Monitoraggio, controllo ed ispezione aiuterebbero anche ad incrementare la raccolta dati”, conclude Claudia Lo Martire
