Il mare italiano è stato invaso dalle meduse nelle ultime ore. Dietro questo fenomeno apparentemente naturale c’è un business non regolato e non rispettoso della storia locale dei pescatori. Nelle ultime ore il mare italiano è stato preso d’assalto dalle meduse. Una vera e propria invasione dell’animale planctonico che ha destato le attenzioni generali sia dei curiosi ma anche di quella degli esperti che hanno provato a dare una spiegazione a quanto accaduto. La visione è stata davvero spettacolare. Un vero e proprio tappeto bianco nelle acque del mare che ha cambiato colore in poche ore. Le meduse che hanno invaso le acque di Trieste sono esemplari della specie Rhizostoma Pulmo, dette anche polmone del mare o “dama del mare”. La loro caratteristica è quella delle grosse dimensioni.
Tante le cause che hanno potuto generare questa invasione. La prima di tutte va ricercata nelle correnti marine. Le meduse che popolano il mare Mediterraneo sarebbero state spinte verso Trieste da una serie di correnti che le avrebbero portare ad ammassarsi in milioni di esemplari nelle nostre acque. Ma quella che potrebbe essere la vera causa di questa invasione sembrerebbe quella economica. E dovuta da un eccesso di pesca non regolata all’intero del Mar Mediterraneo. Pescando troppi pesci, senza una dovuta regolamentazione, si darebbe il campo libero alle meduse alla ricerca di plancton.
“La bora dei giorni scorsi ha portato sotto gli occhi di tutti quello che sta succedendo da giorni, la presenza di meduse “Rhizostoma pulmo”. Una specie presente da anni nel golfo di Trieste. Non sappiamo come mai, ma le cause sono numerose, spesso riconducibili all’azione dell’uomo. Come la pesca eccessiva”. ha spiegato la ricercatrice Valentina Tirelli dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste.
Una notizia che allarma soprattutto le associazioni, i network e le organizzazioni di pescatori che temono e intravedono ripercussioni per la loro attività.
