Valorizzazione del borgo marinaro di Castellammare del Golfo e del patrimonio della pesca mediterranea in Sicilia

Obiettivo del progetto è quello di preservare, promuovere e valorizzare l'identità culturale e socioeconomica legata alla pesca mediterranea nel suggestivo borgo, attraverso un approccio che coniuga cultura, sostenibilità ambientale ed economica

Preservare, promuovere e valorizzare l’identità culturale e socioeconomica legata alla pesca mediterranea nel suggestivo borgo di Castellammare del Golfo, attraverso un approccio che coniuga cultura, sostenibilità ambientale ed economica, il progetto si focalizza sulla protezione e la promozione del patrimonio iscritto nel REIMAR (“Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari”).

È questo il tema fondamentale del progetto “Valorizzazione del borgo marinaro di Castellammare del Golfo e del patrimonio della pesca mediterranea in Sicilia” realizzato da Videosicilia Trapani S.r.l nell’ambito del bando “Misura 5.68 “Misure a favore della Commercializzazione” – PO FEAMP Sicilia 2014/2020″ promosso dall’ Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della regione siciliana, che ha coinvolto maestri pescatori, storici, maestranze locali e cuochi, tutti i protagonisti di un territorio che si impegna a valorizzare le tradizioni, la storia e la cultura della pesca mediterranea.

Un viaggio avviato con il racconto del maestro pescatore Nino Paradiso all’interno del Museo del Mare, detto “Uzzareddo”, ubicato nel centro storico di Castellammare del Golfo, dove sono custoditi oggetti e strumenti funzionali alla pesca attuale ed antica ed alle attività ad essa connesse.
Il percorso è continuato con i racconti di altri due maestri pescatori, Mario Munna e Vincenzo Agnello, che ci hanno raccontato le tecniche di pesca selettiva che garantiscono la conservazione delle risorse marine e della biodiversità locale, con qualche accenno alle proprie esperienze di vita in mare e di tradizioni legate al culto della Madonna del Soccorso, Patrona di Castellammare del Golfo.
Un aspetto fondamentale è stato anche trattato dallo Chef Vito Navarra che ci ha deliziato con la preparazione di piatti tipici della cucina castellammarese realizzati esclusivamente con specie ittiche neglette, pesci poco conosciuti ma ricchi di pregi nutrizionali ed organolettici. Lo chef ha voluto anche sottolineare che il consumo sostenibile di queste specie contribuisce alla diversificazione delle scelte alimentari ed alla conservazione delle risorse ittiche. Questo, inevitabilmente, contribuisce a creare un sistema alimentare più equilibrato, rispettoso dell’ambiente e culturalmente ricco.

Il viaggio si conclude con le parole di Alberto Pulizzi, Dirigente Generale del Dipartimento della pesca mediterranea, il quale ha rimarcato l’importanza delle cosiddette specie “neglette”, pesci “poveri” ma che sono una vera e propria risorsa per la salvaguardia dei nostri mari e delle marinerie siciliane, sottolineando la scelta della Regione sulla volontà di valorizzare i Borghi Marinari siciliani.

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