Acquacoltura. Ricercatori CSIC, possibile ottenere pesci più grandi ma non più grassi

Uno studio internazionale condotto dal Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) ha individuato un meccanismo genetico che permette di pesci d’acquacoltura di raggiungere dimensioni maggiori senza però aumentare i loro livelli di grasso corporeo e cambiare il profilo lipidico. Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Hormones and Behaviour, questi risultati contribuiranno ulteriormente alla ricerca dei fattori che controllano la crescita e l’efficienza di pesce d’acquacoltura e apriranno nuove strade verso la sostenibilità dei sistemi di produzione animale.

I miglioramenti in termini di efficienza di alimentazione, di strategie di alimentazione e di crescita di specie coltivate rappresentano oggi una priorità nel campo dell’acquacoltura, in quanto la sostenibilità e la disponibilità del pesce influenzano il mercato dei prezzi rendendoli più accessibili.

Il meccanismo identificato nello studio è basato sulla inibizione del sistema ormonale della melanocortina. Questo sistema controlla anche la pigmentazione dorso-ventrale del pesce, in modo che i campioni transgenici siano facilmente identificabili. Questa caratteristica li distingue dal salmone transgenico la cui commercializzazione senza etichettatura speciale è stata approvata da parte del governo degli Stati Uniti.

Coinvolti in questo studio anche l’Università di Vigo, l’Istituto di Biochimica e Fisiologia evolutiva San Pietroburgo (Russia), Istituti di alimentazione, la pesca e l’acquacoltura di ricerca in Norvegia e Vanderbilt University (USA).

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