Allevamento di calamari come soluzione al declino della specie – Un team di esperti dell’Unità di Fisica e Biologia presso l’Okinawa Institute of Science and Technology (OIST) ha avorato su un progetto destinato a rivoluzionare l’industria dell’ittico: il primo sistema di acquacoltura di calamari con potenziale per la commercializzazione. Questo sistema pionieristico è stato progettato per allevare calamari ovali (Sepioteuthis lessoniana), una specie il cui declino nelle popolazioni naturali ha sollevato serie preoccupazioni.
Fondata nel 2011, l’OIST è un’eccellenza internazionale nel campo della ricerca scientifica e tecnologica, che promuove la collaborazione tra menti provenienti da ben 65 paesi e regioni diverse, con l’obiettivo di impegnarsi nell’istruzione e nella ricerca di avanguardia. Tra i brillanti ricercatori dell’Unità di Fisica e Biologia spicca la figura del dottor Zdenek Lajbner, originario della Repubblica Ceca. Giunto all’OIST nel 2012, il dottor Lajbner si è distinto per il suo impegno nella ricerca sui cefalopodi sin dal 2014.
“Abbiamo portato a termine il ciclo di vita dei calamari ovali nel 2017, e da allora abbiamo continuamente perfezionato le tecniche di acquacoltura per questi straordinari molluschi”, ha fatto sapere Lajbner.
La notizia della creazione di un sistema di acquacoltura per calamari è un passo avanti nell’ambito della sostenibilità alimentare e della conservazione degli ecosistemi marini. I calamari ovali, specie centrali in questa innovazione, sono da tempo oggetto di preoccupazione per il loro declino nelle popolazioni naturali. La pratica dell’acquacoltura potrebbe fornire un valido strumento per alleviare la pressione sulle risorse marine, consentendo così la ripresa delle popolazioni selvatiche.
Oltre a mitigare l’impatto sull’ambiente, l’acquacoltura dei calamari offre promettenti vantaggi anche per i consumatori. I calamari ottenuti attraverso questo sistema sono rinomati per la loro qualità e freschezza, e offrono ai consumatori giapponesi un’opzione salutare e sostenibile.
L’annuncio dell’OIST rappresenta un esempio straordinario di come l’innovazione scientifica e la ricerca avanzata possano rispondere alle sfide ambientali globali. La nuova frontiera dell’acquacoltura dei calamari offre un barlume di speranza per il futuro delle risorse marine e offre un modello di sostenibilità per l’industria ittica a livello mondiale.
Allevamento di calamari come soluzione al declino della specie
