“Si è trattato di un positivo importante e significativo incontro che ha visto la condivisione di un dossier di temi che hanno necessità impellente di essere affrontati e risolti e che rappresentano il punto di partenza tra le regioni e il nuovo rappresentante del Governo nazionale al quale auguriamo buon lavoro ma al quale chiediamo almeno pari attenzione ricevute alle istanze regionali dal suo predecessore e possibilmente incrementarle senza proclami ma con fatti concreti”.
Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Regione Basilicata Luca Braia, rientrando da Roma dove ha partecipato alla Commissione Politiche Agricole a cui è seguito un incontro con il Ministro Centinaio.
“Il Ministro, insieme alla sottosegretaria Pesce e al Capo di Gabinetto Fiorentino, è apparso pragmatico e subito disponibile all’ascolto impegnandosi a incontrare tutte le delegazioni regionali anche sui rispettivi territori, non ha offerto indirizzi particolari o reso evidenti impostazioni politiche specifiche ma per quello che possiamo ritenere un primo incontro interlocutorio utile alla conoscenza reciproca e che ci auspichiamo sia risultata utile allo stesso Ministro per comprendere le priorità e le aspettative delle regioni in un comparto in difficoltà ma dalle enormi potenzialità”, ha detto Braia
“I problemi in campo necessitano di coraggio e celerità di decisioni, pertanto attendiamo presto la definizione di un organico del dicastero, che ancora non c’è, che è condizione fondamentale per avere gli interlocutori giusti e avviare a soluzione i tanti problemi ancora irrisolti”, ha proseguito l’assessore della Basilicata.
“Proseguire ed incentivare le politiche di promozione, possibilmente coordinandole di più e meglio tra regioni e governo, legando turismo ed enogastronomia in un unicum possibile, ancora di più oggi che la delega sarà in capo allo stesso Ministro. Misureremo presto l’efficienza e la direzione di marcia anche nei confronti di una Europa con la quale bisogna alzare la voce per sburocratizzare e difendere le regole per la sicurezza a tutela della qualità e della identità delle produzioni, con una lotta a tutto campo sulla contraffazione che, nell’agroalimentare, ci penalizza per decine di miliardi di euro“, ha concluso Braia
