Centomila piccoli esemplari di luccio per ripopolare l’Umbria

Un’operazione realizzata dal Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo, di proprietà della Regione Umbria.

luccio

La semina degli avannotti di luccio sta avvenendo in tutto il lago Trasimeno. Sono 100 mila i piccoli esemplari di questa specie che andranno a ripopolare il bacino lacustre. Un’operazione realizzata dal Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo, di proprietà della Regione Umbria, e che ha visto coinvolta anche la Cooperativa dei Pescatori del Trasimeno. Il luccio è una specie autoctona, pregiata, e che mantiene anche l’equilibrio della fauna ittica. Il tecnico del Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo, Andrea Mezzetti, figura di riferimento molto importante nel territorio locale ha dichiarato: “Ogni anno vengono immessi circa 100 mila lucci. Vengono seminati in tutto il lago, nelle zone in cui ci sono canneti e vegetazione. Il luccio italico è una delle cinque specie autoctone del Trasimeno. Un selezionatore, che nella normalità riesce a mantenere un buon equilibrio nel lago ma che in questi ultimi anni ha difficoltà a riprodursi da solo. Noi lavoriamo proprio per contribuire alla sua conservazione”. Nell’avannotteria vengono effettuate la riproduzione, l’incubazione delle uova e la prima fase dell’allevamento, nonché una breve stabulazione dei riproduttori e del prodotto finito prima delle semine. E’ il settore a più alta tecnologia ed è principalmente occupato da vasche in vetroresina, bottiglie di incubazione delle uova, impianti di filtraggio dell’acqua captata dal lago tramite pompaggio. Nell’avannotteria sono anche ospitati i quadri di controllo dei vari sistemi di pompaggio, il magazzino e l’officina.

Le semine riprenderanno in autunno con avannotti di tinca e carpa: di solito ne vengono immesse circa un milione e mezzo. Per quanto riguarda la Cooperativa, stanno continuando a gonfie vele i lavori alla Locanda dei Pescatori, che aprirà nel mese di giugno. 

Installeremo in questi giorni la cucina e abbiamo individuato il personale che si adopererà per la gestione – prosegue Valter Sembolini, amministratore delegato e vicepresidente della Cooperativa – stiamo facendo dei corsi di formazione con tutto il personale, attivati dall’Università dei Sapori con il direttore Maurizio Beccafichi. Ieri abbiamo inserito nel nostro organico la cuoca, che intanto potrà conoscere la nostra storia, i prodotti e vivere tutto quello che andrà sul piatto. Sarà un mese molto importante”.

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