“Il documentario ‘Seaspiracy’ mandato in onda su Netflix dice di voler affrontare il tema della sostenibilità ambientale della pesca, ma in realtà finisce per criminalizzare un intero settore. È questa la sensazione che hanno avuto i pescatori che lo hanno guardato, e condivido la lettera aperta rivolta al gigante dell’intrattenimento da un imprenditore ittico di Chioggia. La tutela delle biodiversità è tema importantissimo. Ma proprio per questo bisogna sgombrare il campo da strumentalizzazioni e retoriche controproducenti. I pescatori sono il primo baluardo in difesa dei nostri mari. E per questo vanno sostenuti e tutelati, anche dalla disinformazione. Lo ripeto ogni giorno al Parlamento europeo e nei miei incontri con le altre istituzioni Ue Non mi sarei mai aspettata di doverlo ricordare anche a Netflix, che mi auguro possa un giorno raccontare con un documentario la battaglia quotidiana dei nostri pescatori per la biodiversità e il futuro sostenibile delle loro comunità”.
Lo dice l’eurodeputata della Lega Rosanna Conte.
