Pesca, credito d’imposta da quasi 7 milioni. Coldiretti: “Risposta concreta alle imprese”

Il decreto Masaf riconosce l’aliquota massima del 20% a 1.937 istanze ammesse. Borriello: "Continueremo a lavorare con le istituzioni per dare stabilità al settore".

credito d’imposta pesca

credito d’imposta pesca

Il decreto direttoriale Masaf n. 493110 assegna 6.994.671,92 euro di credito d’imposta a 1.937 istanze ammesse per gli acquisti di gasolio e benzina destinati alla pesca nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, applicando l’aliquota massima del 20%. Coldiretti Pesca considera la misura una risposta concreta al caro carburante e chiede ulteriori strumenti strutturali per il settore. Altre 185 pratiche restano in verifica.

Il via libera all’erogazione di quasi 7 milioni di euro di credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina risponde alle nostre sollecitazioni e rappresenta una risposta concreta alle imprese della pesca alle prese con l’aumento dei costi di gestione. È quanto afferma Coldiretti Pesca nel commentare la pubblicazione del decreto direttoriale del Masaf che individua i beneficiari della misura.

Si tratta di un risultato importante, che conferma la validità del confronto avviato da Coldiretti Pesca con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per individuare strumenti capaci di sostenere un comparto alle prese con una fase particolarmente difficile, segnata dall’aumento dei costi energetici e dagli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici.

“Continueremo a lavorare a stretto contatto con le istituzioni per implementare ogni ulteriore strumento capace di strutturare e dare stabilità a un settore che è pilastro dell’economia costiera e della cultura gastronomica italiana”, sottolinea Daniela Borriello Responsabile Nazionale di Coldiretti Pesca.

Secondo Coldiretti Pesca, la misura conferma la centralità della sovranità alimentare e la volontà di salvaguardare il lavoro di migliaia di pescatori. L’abbattimento dei costi di produzione legati al carburante è la chiave per permettere alle flotte della Penisola di continuare a garantire ai consumatori un prodotto di eccellenza, sicuro e a filiera corta, contrastando l’ingresso massiccio di prodotti ittici importati dall’estero.

Exit mobile version