Federpesca accoglie con favore il voto della Commissione Pesca del Parlamento europeo sulla revisione mirata del Piano WestMed, con maggiore flessibilità nella gestione dello sforzo di pesca e attenzione agli impatti economici e sociali sulle imprese e sulle marinerie.
Federpesca accoglie con favore il voto della Commissione per la pesca (PECH) del Parlamento europeo a sostegno di una revisione mirata del Piano pluriennale per gli stock demersali del Westmed. Un segnale importante in vista delle prossime decisioni europee sulle possibilità di pesca per il 2027.
Secondo la Commissione PECH, infatti, è necessaria una maggiore flessibilità nella gestione dello sforzo di pesca, con la possibilità di trasferire fino al 10% dello sforzo non utilizzato da un anno all’altro, e un limite massimo del 20% alle riduzioni annuali delle giornate di pesca. Inoltre, sottolinea l’importanza di considerare, nel processo decisionale, gli effetti socioeconomici delle misure, con particolare riferimento al reddito dei pescatori e alla sostenibilità economica delle imprese ittiche. .
“Si tratta di un segnale importante che va nella direzione di una revisione che tenga maggiormente conto delle reali condizioni in cui operano le imprese e che scongiuri proposte di tagli ingiustificati come è avvenuto negli anni scorsi” ha dichiarato la direttrice di Federpesca Francesca Biondo. “La gestione delle risorse deve tenere conto della dimensione economica e sociale: i tagli di questi anni hanno portato ad una riduzione di imprese e occupati che ha desertificato le nostre marinerie”.
“Le imprese della pesca stanno affrontando difficoltà significative e ulteriori restrizioni rischierebbero di incidere sulla loro competitività e sulla resilienza di intere comunità costiere. La tutela delle risorse marine resta un obiettivo imprescindibile, ma deve essere perseguita attraverso misure proporzionate, basate sul confronto con gli operatori e su dati scientifici solidi e capaci di valorizzare gli sforzi enormi già compiuti dai nostri pescatori per favorire il recupero degli stock”.
“In questo momento, la priorità che chiediamo all’Europa è quella di scongiurare ulteriori tagli alle giornate di pesca. La richiesta del Parlamento di revisione del Piano rappresenta un’occasione per superare le criticità dell’attuale sistema di gestione. Per questo chiediamo che tali richieste siano prese in considerazione in vista del Consiglio Agrifish di dicembre” ha concluso la direttrice.
















