
“La geografia è un destino e la geografia non può essere accantonata: il Mediterraneo è una parte del destino condiviso dai dieci Paesi che oggi hanno concordato con l’Unione Europea (UE) e l’Unione per il Mediterraneo (UpM) sul fatto che la protezione e lo sviluppo ambientale sono essenziali per il nostro futuro. Per dare un contributo importante alla crescita globale delle nostre società, ci impegniamo a trasformare il Mar Mediterraneo in un‘area di sviluppo pacifico e sostenibile a livello sociale, economico e ambientale. Dobbiamo garantire che questo comune destino geografico attui una politica di welfare per le persone in questa area geografica”. Lo ha detto il ministro per le infrastrutture e i trasporti, Graziano Delrio, al termine della riunione informale dei ministri del Mediterraneo che si è svolta a Napoli e ha segnato il debutto ufficiale dell’Iniziativa per lo sviluppo sostenibile dell’economia blu nel Mediterraneo occidentale, che era stata lanciata dalla Commissione europea lo scorso aprile.
I ministri dei dieci Paesi presenti – Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia – hanno adottato una dichiarazione che dà pieno sostegno politico all’iniziativa che prevede quattro hub nel Mediterraneo: Marsiglia, Barcellona, Napoli e Tunisi.
“Con il raddoppio di Suez – ha spiegato Delrio – il Mediterraneo, che rappresenta pochissimo in termini di quantità di superficie nel mondo ma molto in termini di commercio mondiale, ha una quota sempre crescente di traffici commerciali e quindi i nostri porti e gli oltre 200 porti del Mediterraneo cercano di coordinarsi per svolgere un’azione che rafforzi le opportunità di sviluppo e di lavoro su tutte le sponde”.