EUMOFA, UE: nuovo studio su filetto di merluzzo congelato – Lo studio analizza la produzione di filetti di merluzzo congelato e le tendenze del mercato a livello dell’UE, concentrandosi sulla struttura dei prezzi lungo la catena di approvvigionamento in Belgio, Francia e Paesi Bassi.
Secondo le stime EUMOFA sul “consumo apparente“, il merluzzo è una delle prime cinque specie ittiche consumate nell’UE, insieme a tonno, salmone, pollack d’Alaska e gamberi. Nonostante gli stock di merluzzo nelle acque dell’UE abbiano mostrato un calo significativo negli ultimi decenni, la produzione di merluzzo è aumentata dal 2009. Nel 2018 la produzione mondiale di merluzzo è stata di 1,63 milioni di tonnellate, il 7% in meno rispetto al 2017 ma il 33% in più rispetto al 2009. Il merluzzo bianco dell’Atlantico (che rappresenta circa il 75% del volume di produzione) e il merluzzo del Pacifico (circa il 25%) sono le principali specie catturate. Con 116.000 tonnellate prodotte nel 2018, l’UE è stata il quinto produttore mondiale, rappresentando il 7% della produzione mondiale.
L’UE dipende delle importazioni
Nel 2018 l’autosufficienza dell’UE per il merluzzo bianco era del 7%, il che dimostra che l’UE mantiene un livello elevato di consumo di merluzzo bianco principalmente attraverso le importazioni. Le importazioni UE di merluzzo da paesi terzi consistono principalmente in prodotti congelati. Nel 2019, il valore complessivo delle importazioni è stato di 2,77 miliardi di EUR, provenienti principalmente da Norvegia (33% del valore totale), Islanda e Russia (rispettivamente 25% e 17% del valore totale).
Lo studio rivela che i Paesi Bassi importano principalmente filetti di merluzzo congelato dalla Russia e dall’Islanda; Belgio principalmente da Paesi Bassi, Danimarca, Germania e Cina; e Francia principalmente da Cina, Germania e Paesi Bassi.
Le evidenze dello studio
I principali risultati dell’analisi della struttura dei prezzi dei tre Stati membri osservati nel 2019 sono:
- il prezzo all’importazione dei filetti di merluzzo congelato varia da 5,62 EUR/kg nei Paesi Bassi a 7,36 EUR/kg in Belgio;
- il prezzo al dettaglio (IVA esclusa) varia da 8,26 EUR/kg nei Paesi Bassi a 15,29 EUR/kg in Francia;
- considerando che la materia prima è generalmente importata congelata e già sfilettata o tagliata a pezzi, i costi per gli operatori derivano principalmente dalle commissioni dei commercianti e dalle fasi finali della lavorazione.
Lo studio completo è disponibile al link: https://bit.ly/35ZIPaf
