
Secondo l’European Price Report della FAO, dopo un’estate “normale”, la prima dopo la crisi economica del 2008, con molta gente in vacanza e una forte domanda di pesce, la situazione a settembre si va via via raffreddando. La situazione rimarrà così fino alla fine di ottobre o all’inizio di novembre.
Diminuisce la domanda e i prezzi per la maggior parte delle specie cominciano ad ammorbidirsi, eccezione fatta per il tonno che come al solito fissa i record di vendite proprio a settembre. Fortunatamente la forza dell’euro sta aiutando i commercianti europei a garantire buoni volumi di affari da fornitori esterni.
Durante la prima settimana di settembre, 34 delegazioni di paesi diversi si sono incontrate a Busan, in Corea del Sud, per la FAO COFI Sub-Committee on Fish Trade. Sono stati discussi temi relativi alle zone marine protette e il loro impatto sul commercio dei pesci, sul cambiamento climatico, sulla pesca su piccola scala e sulla riduzione delle perdite post-raccolta. I delegati hanno ribadito l’importanza del lavoro svolto dalla FAO nella creazione di capacità nei paesi in via di sviluppo e l’importanza dell’accordo sulle misure dello Stato di approdo per la prevenzione, la detenzione e l’eliminazione della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
In considerazione della forte domanda manifestata durante i mesi estivi, la maggior parte delle catture di merluzzo bianco, sia del Pacifico sia dell’Atlantico, sono state indirizzate al mercato fresco e surgelato, lasciando molto poco alla preparazione del merluzzo salato.