Anche la Sicilia ha il suo fermo pesca. Dopo lo stop dello scorso 29 luglio lungo la costa adriatica è stato infatti firmato la scorsa settimana dall’Assessore regionale per la Pesca Mediterranea il decreto di interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca per 30 giorni consecutivi, al fine di garantire un idoneo equilibrio tra le risorse biologiche e le attività di pesca.
Sarà possibile effettuare il fermo, per 30 giorni consecutivi, tra il primo di settembre e il 2 ottobre 2019.
Le imbarcazioni che effettuano la pesca del gambero e dei crostacei di profondità potranno invece fermarsi dalla data di pubblicazione del decreto, fino al 1 dicembre 2019 per completare il periodo di sosta. A ciò si sommano poi ulteriori 12 giorni di fermo obbligatorio, la cui durata è in relazione alla zona FAO di appartenenza e alla lunghezza delle imbarcazioni.
“Si tratta di un provvedimento equilibrato che contempera le esigenze dei pescatori e la necessità di tutela, salvaguardia e ripopolamento degli stock ittici”. ha dichiarato l’assessore per la Pesca Mediterranea Edy Bandiera.
Le associazioni datoriali AGCI Agrital, Confcooperative Fedagri, Anapi Pesca, Federpesca e Agripesca e i sindacati dei lavoratori Flai CGIL e UGL Sicilia, presenti all’incontro con l’assessore Bandiera ed il dirigente generale del Dipartimento della Pesca Mediterranea, Rosolino Greco hanno manifestato apprezzamento per l’importante lavoro di mediazione svolto dall’Assessore, capace di trovare una soluzione che permette di tenere insieme gli aspetti socio-economici e quelli di protezione delle risorse pescabili, in un momento molto complesso per le marinerie del Canale di Sicilia, anche causa dell’entrata in vigore delle 3 aree di restrizione.
